Monossido mortale, hotel Fortuna, smontata la canna fumaria: verifiche tecniche

Monossido mortale, hotel Fortuna, smontata la canna fumaria: verifiche tecniche

Terzo sopralluogo: nuove verifiche tecniche dopo Ferragosto.

📌 FLASH NEWS – Hotel Fortuna, smontate alcune parti della canna fumaria durante il terzo sopralluogo tecnico. Nuove verifiche dopo Ferragosto. Slitta la relazione dell’ingegner Perla. L’albergo di via Bonazzi resta ancora sotto sequestro ora.

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Proseguono gli accertamenti tecnici all’Hotel Fortuna di Perugia, la struttura di via Bonazzi dove il musicista Davide La Rosa è morto e la compagna Tao Huang è rimasta gravemente intossicata. Nel corso del terzo sopralluogo, durato diverse ore, alcune parti della canna fumaria sono state smontate per consentire agli esperti di approfondire le verifiche sul sistema.

Alle operazioni hanno partecipato esperti e periti, con il supporto dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri. L’attività rientra nel quadro degli accertamenti avviati dopo la tragedia e finalizzati a ricostruire le cause della produzione della grande quantità di monossido che ha provocato la morte di Davide La Rosa.

Nel corso dell’intervento sarebbero emersi alcuni problemi relativi proprio alla canna fumaria. Gli approfondimenti, tuttavia, non sono ancora terminati. I tecnici hanno infatti programmato un nuovo appuntamento dopo Ferragosto per proseguire le verifiche e completare il quadro necessario alla successiva valutazione tecnica.

La relazione dell’ingegner Perla slitta dopo Ferragosto

La necessità di effettuare ulteriori accertamenti determina anche uno slittamento della relazione ufficiale dell’ingegner Perla. Il documento è destinato ad assumere un ruolo centrale per i successivi sviluppi dell’inchiesta, sia sotto il profilo tecnico sia sul versante giudiziario.

La relazione dovrà mettere insieme gli elementi raccolti durante i diversi sopralluoghi e fornire un quadro tecnico utile a comprendere il funzionamento degli impianti e, soprattutto, quale anomalia abbia determinato la produzione del monossido di carbonio.

Soltanto dopo il completamento degli approfondimenti sarà quindi possibile disporre di una valutazione tecnica più completa. Anche le parti civili e la difesa potranno presentare le proprie osservazioni sugli aspetti tecnici emersi nel corso degli accertamenti.

Indagini concentrate sul funzionamento della caldaia

Uno degli aspetti centrali dell’inchiesta riguarda il cattivo funzionamento della caldaia utilizzata per la produzione dell’acqua calda. Gli accertamenti devono chiarire cosa abbia provocato una produzione anomala e particolarmente elevata di monossido di carbonio.

Il gas è indicato come causa della morte di Davide La Rosa, circostanza risultata anche dall’autopsia effettuata sul corpo del musicista. Nello stesso episodio Tao Huang ha riportato una grave intossicazione.

La ricostruzione tecnica dovrà dunque individuare il meccanismo che ha portato alla produzione del monossido e verificare il ruolo avuto dalla canna fumaria e dalle altre componenti dell’impianto interessate dagli accertamenti.

Il sopralluogo e lo smontaggio di alcune parti della canna fumaria rappresentano quindi un ulteriore passaggio dell’attività tecnica avviata dopo quanto accaduto all’interno dell’albergo.

Possibili sviluppi sul fronte giudiziario

Gli esiti della relazione dell’ingegner Perla potrebbero avere conseguenze anche sul quadro dell’inchiesta giudiziaria. Nel fascicolo risultano attualmente iscritte due persone, mentre gli ulteriori elementi tecnici potrebbero determinare nuove iscrizioni nel registro degli indagati per le ipotesi di omicidio colposo e lesioni colpose.

Ogni eventuale sviluppo dipenderà comunque dalle risultanze degli accertamenti e dalle successive valutazioni degli inquirenti. Proprio per questo il completamento della relazione tecnica rappresenta un passaggio particolarmente importante nell’attività investigativa.

Le verifiche puntano a ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e le condizioni che hanno consentito al monossido di carbonio di raggiungere concentrazioni tali da provocare conseguenze gravissime.

L’Hotel Fortuna resta sotto sequestro

Nel frattempo l’Hotel Fortuna, situato in via Bonazzi nel centro di Perugia, rimane sotto sequestro. La misura consente di preservare i luoghi interessati dagli accertamenti mentre prosegue il lavoro degli specialisti.

Il terzo sopralluogo non ha quindi concluso l’attività tecnica. Dopo lo smontaggio di alcune componenti della canna fumaria, esperti e periti torneranno nella struttura dopo Ferragosto per effettuare ulteriori verifiche.

Solo al termine di questa nuova fase potrà essere completata la relazione dell’ingegner Perla, documento sul quale potranno concentrarsi i successivi approfondimenti tecnici e giudiziari relativi alla morte di Davide La Rosa e alla grave intossicazione di Tao Huang.

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