Minacce all’arbitra 17enne, dirigente squalificato fino al 2028

Minacce all’arbitra 17enne, dirigente squalificato fino al 2028

Offese gravi e comportamento violento dopo Sangemini-Sporting Terni

Minacce all’arbitra 17enne – Ancora un grave episodio di violenza verbale in un campo di calcio giovanile. Il giudice sportivo ha disposto la squalifica fino al 31 dicembre 2028 per E.G., dirigente dello Sporting Terni, protagonista di pesanti minacce rivolte a una giovane arbitra. I fatti sono accaduti il 14 aprile 2024, al termine della partita tra Sangemini e Sporting Terni, valida per il campionato Allievi Under 17 provinciale.

Secondo quanto riportato nel referto ufficiale – come scrive oggi La Nazione -, durante l’intervallo tra primo e secondo tempo, Galli ha fatto irruzione nello spogliatoio dell’arbitra, una ragazza di 17 anni, contestando a voce alta le sue decisioni e registrando il colloquio con un telefono. Al termine della registrazione, avrebbe pronunciato frasi minacciose: «Eri da ammazzare da piccola. Dovresti fare la fine di Ilaria», con evidente riferimento al recente omicidio di Ilaria Sula. Il dirigente avrebbe aggiunto: «A questo punto sarebbe da tirare fuori un coltello».

L’arbitra ha immediatamente proceduto all’espulsione, ma il dirigente ha opposto resistenza, rifiutandosi di abbandonare il campo nonostante l’intervento dei dirigenti del Sangemini. Durante la ripresa, Galli ha tentato di rientrare nell’impianto sportivo, venendo nuovamente allontanato dal custode. Anche all’esterno, ha continuato a insultare l’arbitra, emettendo versi e simulando l’abbaiare di un cane. Infine, ha incitato i genitori presenti a criticare le decisioni arbitrali, ritenendo eccessive le due espulsioni comminate ai giocatori dello Sporting Terni nel finale di gara.

Il giudice sportivo ha inoltre inflitto dodici giornate di squalifica al calciatore S.T., sempre dello Sporting Terni, che dopo l’espulsione ha minacciato l’arbitra togliendosi le scarpe con l’intento di lanciarle, si è spogliato della maglia e ha dichiarato di volersi togliere anche i pantaloncini, compiendo gesti osceni e pronunciando pesanti allusioni a sfondo sessuale.

L’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni in cui operano gli arbitri nei campionati giovanili, spesso soggetti a insulti, intimidazioni e pressioni da parte di dirigenti, giocatori e genitori. Le autorità federali locali stanno valutando ulteriori iniziative per prevenire simili comportamenti e garantire il regolare svolgimento delle competizioni sportive.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*