Mascherine fuorilegge, blitz della finanza in un’azienda perugina

 
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"Per cercare di evitare che il contagio si diffonda nuovamente e che ci siano numeri importanti, come abbiamo visto questa primavera, dobbiamo 'armarci': questa volta e' necessario che il personale sanitario tutto, medici, infermieri e operatori, sia pronto e abbia a disposizione i dispositivi di protezione individuali". Lo ha detto il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, nel corso di un'intervista rilasciata all'agenzia Dire.

Mascherine fuorilegge, blitz della finanza in un’azienda perugina

Prive dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa nazionale e comunitaria. Oltre 320.000 mascherine ffp2, sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma, che hanno denunciato 4 persone all’Autorità Giudiziaria di Perugia, per il reato di frode in commercio.

Le indagini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Pomezia hanno preso le mosse da un precedente sequestro, eseguito in un punto vendita di Ardea, di dispositivi importati dalla Cina e recanti il marchio “CE” in forza di una certificazione rilasciata da un istituto che, in base a quanto emerso dalle indagini, non rientrava tra gli “Organismi notificati”.

Gli accertamenti hanno permesso di risalire all’importatore, un’impresa di Perugia molto attiva nella distribuzione di dispositivi di protezione individuale. Sono quindi scattate le perquisizioni nelle sedi e nei magazzini di 4 operatori economici – a Roma, Pomezia, Perugia, Anagni e Civitanova Marche – che hanno consentito di trovare i pezzi sequestrati.

Questi ultimi una volta piazzati sul mercato avrebbero fruttato circa 3,7 milioni di euro. Oltre 240.000 mascherine sono state anche scovate presso un deposito dell’importatore di Perugia.

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