Marito geloso e violento, lei lo lascia, lui fino a 70 telefonate al giorno

Eseguita la misura cautelare del divieto di avvicinamento

Marito geloso e violento, lei lo lascia, lui fino 70 telefonate al giorno

Marito geloso e violento, lei lo lascia, lui fino a 70 telefonate al giorno

Marito geloso e violento – Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Città di Castello hanno dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia, nei confronti di un uomo — classe 1988 —indagato per il reato di atti persecutori nei confronti della moglie.

Lei la querelata

La donna, nella querela, ha raccontato  di averlo sposato nel 2016 e di aver avuto una figlia. La vittima ha spiegato che a causa della gelosia ossessiva del marito — che era solito controllarla in ogni occasione, persino quando andava al lavoro —aveva deciso di allontanarsi dall’abitazione coniugale.

Fino a settanta telefonate al giorno

La signora ha precisato che, durante il periodo di separazione, il 34enne l’aveva cercata ripetutamente al telefono. Fino a 70 telefonate al giorno – per costringerla a riprendere la convivenza, minacciandola di morte in caso di diniego. La vittima, esasperata dalla situazione, è andata in Commissariato e ha denunciato tutto.  E ha chiesto aiuto ai poliziotti per uscire dall’incubo che stava vivendo.

Sono stati avviati subito accertamenti

Gli accertamenti effettuati dagli agenti, hanno messo in luce le numerose vessazioni fisiche e psicologiche commesse sulla poveretta nell’ultimo. L’uomo in moltissime occasioni si era più volte lasciato andare ad aggressioni verbali e gravi minacce contro l’ex compagna procurandole uno stato di sofferenza, ansia e paura.

La Procura della Repubblica di Perugia

Procuratore dr. Raffaele Cantone

In ragione della gravità degli episodi, terminati gli accertamenti della Polizia di Stato e ricostruita la vicenda, la Procura della Repubblica di Perugia – retta da Raffaele Cantone – ha contestato all’uomo il reato di atti persecutori, facendo richiesta di applicazione di una misura cautelare a suo carico.

Divieto di avvicinamento alla donna

Il Gip presso il Tribunale di Perugia, considerati i gravi indizi di colpevolezza, la sussistenza delle esigenze cautelari e il pericolo di reiterazione del reato, ha emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna, nonché ai luoghi di lavoro o quelli abitualmente frequentati dalla persona offesa. Una volta emesso il provvedimento, gli agenti hanno provveduto a rintracciare l’indagato e ad eseguire !a misura cautelare.

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