Malmenava la propria convivente, arrestato per lesioni e violenza

Afferra per il collo la ex-moglie per rubarle il tablet
Minacce e percosse
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Mercoledì scorso, nel pomeriggio, i Carabinieri della Radiomobile di Spoleto hanno arrestato un cittadino italiano per lesioni e violenza privata.
L’operazione è partita dalla telefonata giunta al 112 da parte di una giovane donna straniera, che chiedeva aiuto poiché era stata malmenata dal proprio convivente. La pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del NORM di Spoleto, subito intervenuta sul posto, accertava che la donna presentava un evidente ematoma al volto perché era stata colpita violentemente e ripetutamente dal compagno, nel corso di una lite avvenuta per futili motivi.
La giovane, al quarto mese di gravidanza, veniva subito accompagnata presso il Pronto Soccorso di Spoleto per verificarne le condizioni di salute. La stessa veniva visitata e, scongiurato il pericolo per il nascituro, veniva giudicata guaribile in 10 giorni per le lesioni riportate.

Gli accertamenti investigativi immediatamente esperiti dai militari permettevano di ricostruire la completa dinamica dei fatti verificatisi nel corso della mattinata; in particolare si accertava che l’uomo si era infuriato con la compagna per motivi di gelosia, e nonostante la condizione di gravidanza della donna, dopo averla malmenata, l’aveva costretta a seguirlo in macchina da Terni, dove la coppia viveva, fino a Spoleto. Qui l’uomo, che di professione è operaio, scendeva provvisoriamente dall’auto per raggiungere un capannone dove doveva recarsi per motivi di lavoro, e la donna, dopo un tragitto infernale, era finalmente in grado di chiamare il 112 e chiedere aiuto.

L’uomo, un italiano di 43 anni con precedenti di polizia, ha un trascorso di violenza e stalking nei confronti della ex moglie, tanto che di recente è stata emessa nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna.
Per il l’ennesimo episodio, che vede questa volta come protagonista e vittima la nuova compagna, il 40enne veniva dichiarato in arresto per il reato di violenza privata e lesioni, con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di persona in stato di gravidanza. L’uomo è stato pertanto associato presso il carcere di Spoleto, a disposizione dell’A.G., in attesa del giudizio di convalida.

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