Località Fontana a Perugia, presa di mira dai ladri tra furti tentati e riusciti

 
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di Morena Zingales

Località Fontana a Perugia, presa di mira dai ladri tra furti tentati e riusciti

Reti di recinzione tagliate, furti tentati e riusciti e porte scardinate. Hanno paura i residenti della località Fontana in provincia di Perugia. Un altro quartiere, tra Olmo e la Città della Domenica, al confine con il comune di Corciano, perso di mira dai ladri e in particolare la via Colli della Farnesina, Strada San pellegrino, Strada del Colle, Via Col di Lana e Via Colli Portuensi.

Residenti esasperati chiedono aiuto a questore, prefetto, carabinieri, polizia municipale, provinciale e stradale, ma anche al sindaco Andrea Romizi e alla presidente della Regione Donatella Tesei, per l’incresciosa situazione di totale insicurezza della zona che si è venuta a creare dal mese di novembre 2019.

A raccontare il problema è il portavoce Luca Cagiola: «Come residenti abbiamo attivato un gruppo WhatsApp “Residenti Fontana Bella Community Allert” che ci permette di essere tutti connessi e condividere ciò che succede tra le nostre abitazioni, come i continui tagli delle reti di recinzione e tentati furti. Nella nostra zona si sta verificando una situazione simile a quella di Villa di Magione e Soccorso e Pietrafitta per intenderci».

«E’ da novembre – dice Cagiola – che siamo in questa situazione. L’ultimo episodio ieri con l’ennesimo taglio della rete. Nel mese di dicembre hanno svaligiato 4 case. Tutti gli eventi sono stati segnalati con denunce ai comandi di Polizia e Carabinieri. Abbiamo depositato degli esposti alle autorità competenti, per mettere a conoscenza più gente possibile di questi spiacevoli eventi e chiedere anche al mondo politico di attivare delle misure di prevenzione».

Parla di un’auto sospetta con una persona dentro che perlustra il quartiere nelle ore pomeridiane o serali. Una vettura già conosciuta alle forze dell’ordine che scompare quando Polizia e Carabineri perlustrano la zona. «Tagliano le reti il giorno prima – dice Cagiola – per poi agire il giorno dopo ed avere così via libera. Siamo costretti ogni giorno a controllare se ci sono reti di recinzione tagliate nella zona e in caso intervenire subito per evitare che colpiscano».

I residenti hanno presentato un esposto in cui si spiega quello che stanno vivendo. Sono circa 70 i cittadini che hanno firmato. Il tutto «al fine di eseguire gli opportuni accertamenti e valutare l’adozione di eventuali azioni tese alla risoluzione dell’annoso problema».

«Alcuni residenti – prosegue – dotati di impianto di allarme con videosorveglianza, hanno ripreso i malintenzionati impegnati nel taglio della recinzione e nel tentativo di intrusione nell’abitazione, reso poi vano dal suono dell’impianto di allarme. Tale situazione genera uno stato di profonda preoccupazione tra i residenti che, in apprensione, si vedono costretti a evitare di lasciare i propri figli in giardino e a rinunciare a uscire di casa al fine di proteggere se stessi e i propri cari».

Pertanto chiedono «a tutti gli organi preposti di disporre gli opportuni accertamenti, valutando la possibilità di intensificare i controlli in tali vie al fine di avere un deterrente per malintenzionati».

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