Lega, strappati i nostri manifesti a Todi, gesto incivile e irrispettoso
“Strappati i manifesti della Lega a Todi, un gesto di inciviltà e di mancanza di rispetto delle regole democratiche del confronto elettorale”: è quanto denuncia – in una sua nota – la Lega di Todi. “Pantalla, Pian di Porto e Pontecuti – viene spiegato – lo scenario è sempre quello, manifesti della Lega strappati mentre quelli di altri schieramenti restano ben attaccati alle plance. Non pensiamo sia opera di qualche vandalo in cerca di divertimento o che sia stata la pioggia e il vento, a questo punto è chiaro si tratti di una precisa volontà di danneggiare il partito e i candidati della Lega.
Evidente come a qualcuno manchi il senso del rispetto e del confronto democratico basato su programmi e idee per il territorio, forse perché scarseggia di entrambe le cose”.
“Gesti incivili come questi – prosegue la Lega – non ci impediranno di proseguire con sempre maggiore determinazione sul percorso intrapreso e di far conoscere le nostre iniziative a tutti i tuderti. Nel giro di pochi giorni a Todi verranno a trovarci due senatori: Francesco Bruzzone per parlare di caccia e Roberto Calderoli per fare il punto sul referendum di riforma della giustizia. In una campagna elettorale c’è sempre chi strappa i manifesti perché non ha nulla da proporre e c’è chi si dà da fare con iniziative per il territorio. La Lega a Todi c’è e se a qualcuno dà fastidio se ne faccia una ragione”.

E’ la naturale conseguenza di certi giornalisti (Travaglio, Scansi e soci) che in TV spesso si rivolgono a Salvini con frasi offensive. Questi giornalisti, commentatori televisivi molto presenti nella TV7, chiaramente di sinistra, sono un pessimo esempio per tutti, ma in particolare per i giovani. Le offese dei “depositari del pensiero unico” nei confronti di chi non la pensa come loro provengono sempre da una certa parte politica. Si può dissentire, criticare anche aspramente, ma non offendere. A parti invertite la sinistra metterebbe in moto i “girotondini” in difesa degli offesi. Alle persone “normali” invece gira qualcosaltro ascoltando le “omelie” dei “Travaglini” o “Travaglioni” che sprizzano simpatia da tutti i pori.
essendo Tuderte e conoscendo molto bene il variegato mondo progressista presente sul territorio non posso non confermate le sue giustissime argomentazioni. Loro sono sempre quelli che devono avere l’ultima parola, gli unti, ma non dal Signore, unti e basta