La giornalista Rosaria Parrilla, assalita e ferita dai cani randagi in Calabria 🔴 video



La giornalista Rosaria Parrilla, assalita e ferita dai cani randagi in Calabria 🔴 video

“Una frattura alla prima vertebra coccige e 30 giorni di riposo, se mi va bene. Speriamo”. Con queste parole la giornalista calabrese, Rosaria Parrilla, che da molti anni lavora e vive a Perugia, racconta di essere stata assalita dai cani randagi. Il fatto è accaduto sabato scorso sul lungomare di Mirto, dove si trovava per le vacante estive.

Rosaria ha raccontato il suo episodio al TGR locale e la notizia è stata riportata anche dal Messaggero Umbria. “Non è stato semplice, per una come me abituata a porre le domande, stare dall’altra parte del microfono e raccontare quello che ho vissuto ieri mattina (sabato 28 agosto ndr) sul lungomare di Mirto, al rientro dalla mia consueta camminata mattutina. È necessario sensibilizzare sull’argomento del randagismo, che purtroppo c’è. Per fortuna sono ancora qui e posso raccontarlo, la paura è stata tanta e i dolori fisici ci sono! Non bisogna mai girarsi dall’altra parte e fare finta di niente, ma bisogna denunciare sempre ciò che non va!”

La collega era in compagnia della madre quando ha visto sbucare due cani randagi, di piccola taglia, da una stradina correre all’impazzita verso di loro. Rosaria aveva paura che potessero fare del male alla madre, ma i cani abbaiavano e correvano verso di lei. E così dalla strada è salita sul marciapiede. Nel tentare di difendersi si è ritrovata a terra, battendo violentemente. Un episodio che fa puntare ancora di più l’attenzione sul problema del randagismo. Il fatto è accaduto a poche ora dalla tragedia della ragazza di Soverato, sbranata e uccisa dai cani randagi.

 
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2 Commenti

  1. Ho trascorso un periodo di questo anno al mare a Mirto Crosia come faccio da quando avevo solo un anno , tutti gli anni devo dire spiaggia piacevole, da godere; Premesso di non aver nulla contro i cani, ma una certa riluttanza verso i proprietari che portano a spasso i cani per fare i bisogni e NESSUNO porta con se per come dovrebbe nè la paletta , nè la bustina . Arrivano i turisti e dalla macchina scende per primo il cane ( che qualche volta apre la portiera al proprietario) ma appena sceso dalla macchina va a fare i bisogni sulla porta di casa dei vicini ed il proprietario dice ” si ma è un cane” Lui dovè? Non mi dilungo più. Spesso finite le ferie , la macchina riparte piena di cianfrusaglie e per il cane non c’è posto. Io rimango fino all’inizio di settembre e con grande tristezza rivedo quel cane tanto bravo ( almeno così diceva il proprietario) ma se era bravo come mai non ha trovato posto in macchina? Ecco che questo poveretto costato un occhio dello stipendio diventa un cane randagio che si unisce ad altri cani che non hanno trovato posto in macchina ….. L’anno successivo ritorna lo stesso turista con due cani io mi domando , cosa gli devo dire? un saluto a Rosaria Parrilla

  2. Consiglio di contattare l’associazione”UNA ZAMPA AMICA” di Cropalati (CS) che combatte ogni giorno il randagismo nella zona ionica. Conosco direttamente la presidentessa ed è una persona competente ed affettuosa verso gli animali. Piena comprensione nei confronti della giornalista aggredita.

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