Invasione di scarafaggi a Bastia, zona XXV Aprile, le foto 📸



Invasione di scarafaggi a Bastia, zona XXV Aprile, le foto

Invasione di scarafaggi o blatte marroncini nel quartiere di XXV Aprile a Bastia Umbra. Una cosa mai vista non si capisce il motivo di tutto questo. Sui social dilagano i commenti con tante foto. Da via Gran Sasso a via Lago di Como, ma c’è anche Via Adige, via Lago di Garda pieno, sia fuori e dentro casa…nei pianerottoli. I residenti con armi proprie cercano di debellarli autonomamente, ma i risultati non sono efficaci, più ne muoiano, più che compaiono.

“Un’invasione di scarafaggi marroncini, più piccoli delle solite blatte nere” – scrivono i residenti nel gruppo sei de la bastia se-. “Abitando al primo piano fortunatamente non arrivano ma garage, giardini, portone sono invasi. È una cosa ripugnante camminare e non schiacciarle è impossibile. Il nostro condominio ha previsto un intervento di disinfestazione ma poco si fa se non lo si estende a tutta l’area. Non so se è competenza del comune della ASL ma credo sia necessario intervenire e subito!”

Giorni fa era già stata segnalata la cosa, ma senza alcun risultato. “Quattro giorni l’avevo segnalato e avevo fatto anche una foto. Ma vedo che questa cosa non è interessata a nessuno. Escono di notte sotto i pali della luce, nei campi dappertutto. Per piacere sindaco faccia qualcosa grazie”sollecita una residente.

“In qualità di consigliere comunale di Bastia – scrive Ramona Furiani -, ho provveduto ad inviare una pec al comune nella persona del sindaco e dell’assessore competente per segnalare sia il problema degli scarafaggi che dei ratti, chiedendo inoltre un intervento immediato di disinfestazione. Spero che sarà utile per ottenere quanto necessario”.

Insetti simili erano comparsi qualche anno a Budino, frazione di Foligno, quelli però erano coleotteri, ma l’effetto era lo stesso. Lo studioso Mario Principato per quel tipo di insetto indicò la soluzione: «Sono attratti dalle luci per cui consiglio di attrarli in altro luogo o in trappole luminose e di fare barriere con Piretroidi residuali, su lastricati di case di campagna e di arare i campi coltivati di ombrellifere dopo la raccolta. Il fenomeno durerà fino ai primi freddi, poi scompare. Se tutti utilizzassero trappole luminose e il Comune abbassasse l’illuminazione, il problema si risolverebbe prima e con minor fastidio».

 
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