Sequestrati tir e cellulare, Procura di Perugia al lavoro
Il camionista di 49 anni originario di Città di Castello è indagato per omicidio stradale dopo il drammatico incidente avvenuto martedì lungo la E45, in cui ha perso la vita la piccola Taisir Manai, otto anni appena. La Procura di Perugia, che coordina le indagini, ha aperto un fascicolo per chiarire le responsabilità nella carambola che ha coinvolto più veicoli all’altezza di Resina.
Come ricostruito da Egle Priolo su Il Messaggero Umbria, il procedimento è un passaggio di prassi nei casi in cui vi siano vittime, ma sarà l’inchiesta a definire l’eventuale ruolo del camionista. Per questo motivo sono stati sequestrati l’autoarticolato e il telefono cellulare del 49enne, strumenti necessari a stabilire se il tir abbia avuto guasti tecnici o se l’autista possa essere stato distratto da una chiamata o da un messaggio.
Secondo la dinamica dell’incidente riportata dal quotidiano, l’autoarticolato ha colpito un furgone dell’Anas fermo sul rettilineo e ha terminato la corsa contro l’auto della famiglia di Taisir. La bambina è deceduta sul colpo, mentre il padre ha riportato gravi ferite davanti agli occhi della madre e della sorella maggiore, già scese dal veicolo in panne.
Gli accertamenti ospedalieri effettuati subito dopo l’incidente hanno escluso assunzioni di alcol o sostanze da parte del camionista. Le condizioni psicofisiche risultavano regolari, motivo per cui le indagini si concentrano sulle possibili cause meccaniche e su eventuali momenti di distrazione.
La famiglia della vittima stava rientrando ad Argenta, in provincia di Ferrara, dove risiede da anni. La madre, 54 anni, e la sorella di 14 sono state ricoverate a Città di Castello e dimesse poco dopo. Più complesso invece il quadro clinico del padre, 62 anni, trasportato d’urgenza al Santa Maria della Misericordia di Perugia. Inizialmente ricoverato per una lesione alla caviglia con prognosi di 40 giorni, è stato successivamente trasferito in terapia intensiva, dove si trova ancora in prognosi riservata.
Il corpo della piccola è stato restituito ieri ai familiari. Un dolore che ha scosso due comunità, quella umbra e quella emiliana, profondamente colpite dalla tragedia.
La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha espresso a nome dell’amministrazione comunale «profondo cordoglio» per la perdita della bambina e ha rivolto un augurio di pronta guarigione al padre. Anche il primo cittadino di Argenta, Andrea Baldini, ha voluto ricordare la piccola Taisir con un messaggio di vicinanza, sottolineando la solidarietà della comunità di San Biagio.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Perugia, prosegue ora con gli accertamenti sul tir e sull’apparato telefonico sequestrati, per ricostruire in ogni dettaglio le cause dell’incidente verificatosi al chilometro 90,100 della statale 315 bis.












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