Inseguimento da film a Bastia Umbra, dimesso uno dei feriti

del direttore, Marcello Migliosi
Inseguimento da film a Bastia Umbra, dimesso uno dei feriti.  Uno dei due uomini, rimasti feriti ieri nell’inseguimento e speronamento della Polo Volkswagen lungo la via Torgianese a Bastia Umbra, è stato dimesso dall’ospedale di Perugia. Lui ha cinquant’anni, è ancora, invece, ricoverato il figlio che, a quanto pare, ha riportato più lesioni di lui, avrebbe una vertebra fratturata. Entrambi, da quanto si apprende, sarebbero andati in ospedale da soli e non con le autoambulanze come era trapelato nelle ore immediatamente successive al fatto. Prima all’ospedale di Assisi, sembra, poi, date le lesioni, a Perugia

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Foto da Umbria 24

Flashback d’obbligo, in questi casi. Poco prima delle 14 di ieri, l’auto, su cui viaggiavano padre e figlio dopo uno speronamento da parte di un fuoristrada nero, si è schiantata sotto al terrapieno che sostiene l’incrocio tra via Eugenio Curiel e via Torgianese. Tutto a poca distanza dall’imbocco sul ponte del fiume Chiascio, nel quartiere di Santa Lucia. Un volo di tre metri e l’auto si è ribaltata su sé stessa. Nel ribaltamento pare siano uscite alcune banconote, poche in realtà, che sarebbero state fatte sparire da una delle due persone che viaggiavano dentro al suv.

Cosa è accaduto? Facile in questi casi dar fondo alla fantasia e difficile ricostruire i fatti con dovizia di particolari e in modo corretto e senza andare a creare allarme inutile, ma anche non dimenticando quello che è il diritto di cronaca. 

Le due auto, l’inseguitrice – perché di inseguimento si è trattato – e la piccola utilitaria tedesca procedevano in direzione Bastia Umbra. Su quel punto la strada presenta due tornati di curve, il primo arriva subito dopo il rettilineo di Santa Lucia. Ed è proprio su quel tratto diretto – dove per altro insiste anche un dissuasore di velocità piuttosto alto – che si sarebbe verificato qualche cosa che ha scatenato l’ira di chi era a bordo del fuoristrada. 

Un diverbio tra le due coppie di uomini? Non è ancora chiaro, ma stando ad alcune versioni, sembra proprio sia andata così. Una di quelle liti, “piene di fuoco”, che scoppiano per futili motivi in strada e poi, come sono esplose se uno dei due molla il “campo di battaglia” svaniscono? Su questa vicenda che, come è normale ha creato un po’ di sconcerto in città, stanno indagano di carabinieri della compagnia comando di Assisi, al seguito del maggiore, Marco Vetrulli. Sul posto, infatti, era intervenuto il radiomobile di via Patrono d’Italia. 

Bocche cucite in compagnia comando, nessuna ipotesi, quindi, resta esclusa. Il maggiore Vetrulli non risponde al telefono, segno evidente che l’attività di indagine è tutt’ora in corso. Il recupero della vettura finita di sotto il livello della strada è stato effettuato dai Vigili del fuoco del distaccamento di Assisi.

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