Inchiesta sanità, ancora perquisizioni e sequestri, a casa e ufficio di due indagati

Inchiesta sanità, ancora perquisizioni e sequestri, a casa e ufficio di due indagati

Inchiesta sanità, ancora perquisizioni e sequestri, a casa e ufficio di due indagati

Continua l’attività di indagine degli inquirenti nella maxi inchiesta sui concorsi truccati nella sanità umbra. Le fiamme gialle hanno effettuato un nuovo blitz disposto dal procuratore capo Luigi De Ficchy e dai pm Mario Formisano e Paolo Abbritti. Casa e ufficio di due indagati, facenti parte della commissione d’esame per il concorso per infermieri, sono state perquisite.

Lo riporta oggi il Corriere dell’Umbria, in un articolo a firma di Francesca Marruco. Il concorso – è scritto – è stato bandito a gennaio 2018, ed è quello in cui, secondo la ricostruzione sono stati favoriti i candidati raccomandati.

I finanzieri hanno sequestrato una chiavetta usb a uno degli indagati, mentre, all’altro hanno portato via computer e svariati supporti informatici. I due, secondo l’accusa, oltre ad aver rivelato le tracce d’esame ai due candidati raccomandati, hanno redatto un verbale falso relativo ai punteggi.

Il concorso in questione sarebbe quello bandito nel 2018, quello in cui sarebbero stati favoriti, secondo la Procura della Repubblica, i candidati che avevano una corsia preferenziale, perché raccomandati e al centro dell’interessamento dei vertici ospedalieri. Oltre ad aver rivelato le tracce d’esame ai due candidati con lo “sponsor“, chi è accusato dagli inquirenti del reato, avrebbe redatto anche un falso verbale in cui – riporta il Corriere dell’Umbria – si sosteneva “di aver stabilito in quella sede i punteggi all’esito di una valutazione collegiale degli elaborati effettuata senza conoscerne l’autore”m quando i voti, in vece, erano stati “gonfiati” nei confronti dei candidati “raccomandati”.

 

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