Incendio sul Monte Cucco, sospetti di origine dolosa tra i boschi!..

Rogo sul Monte Cucco, sospetti di origine dolosa tra i boschi!..

Indagini in corso dopo due incendi quasi simultanei nel parco!!.

Indagini aperte sull’origine dei due incendi

Incendio sul Monte Cucco – Prendono corpo i sospetti di un’origine dolosa per i due incendi boschivi che da ieri stanno interessando due aree differenti del Parco regionale del Monte Cucco. Le verifiche avviate dai Carabinieri Forestali, impegnati nei sopralluoghi lungo le zone percorse dalle fiamme, stanno orientando l’attività investigativa verso questa ipotesi, anche se al momento non sono stati individuati dispositivi di innesco.

I due roghi hanno interessato il Monte Calvario, nel territorio comunale di Scheggia e Pascelupo, e l’area di Villa Scirca, nel comune di Costacciaro, al confine con Sigillo. Le fiamme hanno coinvolto due fronti distinti che si sono sviluppati a breve distanza temporale, circostanza ritenuta uno degli elementi più significativi dagli investigatori.

I rilievi effettuati nelle aree percorse dal fuoco

Le prime verifiche sul terreno hanno evidenziato elementi ritenuti compatibili con un possibile gesto volontario. Pur in assenza di inneschi rinvenuti durante i sopralluoghi, i segni lasciati dall’incendio farebbero pensare che il fuoco sia stato appiccato in punti ben precisi, scelti in un momento in cui la vegetazione risultava particolarmente vulnerabile.

Le alte temperature registrate negli ultimi giorni hanno infatti reso il sottobosco estremamente secco, creando condizioni favorevoli alla rapida propagazione delle fiamme. A questo si è aggiunta l’azione del vento, che ha alimentato l’incendio per tutta la notte, rendendo particolarmente complesso il contenimento dei due fronti.

Due focolai sviluppati quasi nello stesso momento

Uno degli aspetti al centro delle indagini riguarda la quasi contemporaneità con cui i due incendi si sono sviluppati. Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, i roghi sarebbero divampati in orari molto ravvicinati, interessando due aree differenti del parco.

Questa circostanza rappresenta uno degli elementi che stanno spingendo gli investigatori ad approfondire la pista dell’origine dolosa. Le verifiche proseguono per accertare con precisione la dinamica dei fatti e individuare l’eventuale causa dell’innesco.

Canadair ed elicottero impegnati nelle operazioni

Con il ritorno della luce sono riprese le operazioni di spegnimento, supportate dai mezzi aerei. Nel settore di Scheggia e Pascelupo, dove la conformazione del territorio rende difficoltoso l’intervento via terra, intorno alle ore 8 è entrato in azione un Canadair decollato dal centro operativo di Ciampino.

L’aeromobile ha effettuato numerosi lanci d’acqua, rifornendosi dal lago di Cingoli, oltre a impiegare liquido ritardante per limitare l’avanzata delle fiamme nelle aree più impervie.

Contemporaneamente hanno continuato a operare le squadre dei Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Gubbio e Gaifana, affiancate dal personale dell’Agenzia Forestale Regionale, impegnato anche sul fronte di Costacciaro, dove è stato necessario l’impiego di un elicottero per sostenere le attività di spegnimento.

Un territorio già colpito poche settimane fa

Il nuovo incendio interessa un’area che aveva già subito pesanti danni recentemente. Soltanto un mese fa un altro vasto rogo aveva colpito il Monte Pianello, sempre nel territorio comunale di Scheggia e Pascelupo.

In quell’occasione erano andati distrutti oltre 60 ettari di bosco, un precedente che rende ancora più delicata l’attuale emergenza e che richiama l’attenzione sulla necessità di accertare rapidamente le cause dei nuovi incendi.

Le operazioni di spegnimento e bonifica proseguono mentre i Carabinieri Forestali continuano gli accertamenti tecnici nelle due aree interessate dal fuoco, con l’obiettivo di chiarire l’origine dei roghi e ricostruire con precisione quanto accaduto.

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