Incendio cartiera Trevi, il Clitunno si colora di viola, indagini in corso

 
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Incendio cartiera Trevi, il Clitunno si colora di viola, ma nessun problema ambientale

Incendio cartiera Trevi, il Clitunno si colora di viola, indagini in corso

Oltre 9000 quintali di carta da macero lungo tutto il perimetro della cartiera andate a fuoco, più di 25mila litri d’acqua per spegnere le fiamme  e il fiume Clitunno colorato di viola a causa dei coloranti della carta. Questo è il bilancio dell’incendio scoppiato alla cartiera di Trevi, ieri martedì 23 giugno alle ore 13, e che ha visto impegnati diversi mezzi dei vigili del fuoco, intervenuti per domare l’incendio.

Le fiamme non hanno investito o interessato strutture né, tanto meno, coinvolto persone. Un sopralluogo è stato fatto sul fiume Clitunno, insieme  ai tecnici dell’Arpa, per verificare la colorazione blu/viola delle acque.

All’esito del controllo non sarebbero emerse preoccupazioni o problematiche per la salute umana, ambientale e dei pesci: La scia blu di un centinaio di metri si è disciolta subito.
Michele Zappia, Comandante dei Vigili del fuoco di Perugia
Michele Zappia

I vigili del fuoco hanno lavorato anche durante la notte e messo in sicurezza tutta l’area. Una squadra nucleo investigazioni questa mattina ha operato e consegnato ai magistrati le notizie raccolte.

Serviranno almeno altre 12 ore di lavoro ai vigili del fuoco. Le fiamme sono state tutte domate, ma ancora fuma l’ingente quantitativo di carta da macero compattata. Non sono ancora note le cause dell’incendio. A coordinare le indagini è il pm della procura di Spoleto Federica Filippi che ha aperto un fascicolo sull’incendio della Cartiera di Trevi, dove stanno indagando gli uomini del Nucleo operativo ecologico comandati dal tenente colonnello Francesco Motta. Tutte le rilevazioni ambientali sono in capo all’Arpa.

L’azienda ha immediatamente posto in essere tutte le procedure di sicurezza, quali l’interruzione dell’energia, il fermo della produzione e l’attivazione della squadra antincendio interna, fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco.

“Contrariamente a quanto apparso in qualche organo di stampa – precisa l’Amministratore delegato Franco Graziosi – la nostra azienda non è un deposito di rifiuti. La carta da macero oggetto dell’incendio è stata acquistata da Cartiere di Trevi come materia prima seconda, in parte attraverso il circuito di raccolta nazionale Comieco per la produzione della nostra carta”.

A seguito dell’incendio il sindaco di Trevi Bernardino Sperandio ha emesso un’ordinanza che riguarda il territorio nel raggio di 2 km dal luogo del rogo. Con tale provvedimento si ordina “il consumo di prodotti alimentari coltivati solo dopo accurato lavaggio con acqua associato a strofinamento delle superfici e, ove possibile, alla rimozione del rivestimento superficiale mediante spellatura o sbucciatura; il divieto di consumo dei prodotti coltivati dai soggetti più a rischio, come bambini, donne in gravidanza e in allattamento; il divieto di raccolta e consumo di funghi epigei ed erbe spontanee; il divieto di pascolo e razzolamento di animali da cortile; il divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali raccolti nell’area interessata a partire da oggi nel territorio rientrante nel raggio di 2 km dal luogo dell’incendio; il divieto di attingimento delle acque del fiume Clitunno per qualsiasi uso, nel tratto compreso tra lo stabilimento della ditta Cartiere di Trevi e la loc. Casco dell’Acqua inclusa.
E’ consentita, invece, la pesca sportiva nel suddetto tratto di fiume Clitunno e presso gli allevamenti ittici che attingono al fiume stesso, ma è vietato l’utilizzo del pescato per scopi alimentari”.


Gepostet von Kewin Astro am Dienstag, 23. Juni 2020

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