Incendio all’impianto ASM di Terni, Arpa: “Nessun impatto sull’ambiente”

 
Chiama o scrivi in redazione


Incendio all’impianto ASM di Terni, Arpa: "Nessun impatto sull’ambiente"

Incendio all’impianto ASM di Terni, Arpa: “Nessun impatto sull’ambiente”

Di Rossano Pastura
“I risultati ottenuti a seguito delle analisi effettuate dai nostri tecnici di ARPA, sui dati raccolti dalle strumentazioni presenti in zona, confermano che l’incendio sviluppatosi il 15 aprile scorso presso l’impianto gestito da ASM Terni S.p.A., in località Maratta, non ha avuto impatti sulla qualità dell’aria né sulle altre matrici ambientali”.

E’ quanto dichiarato dal Direttore Generale di Arpa Umbria, Luca Proietti, e dal Direttore del Dipartimento Umbria Sud, Francesco Longhi, nel commentare i risultati delle analisi sui filtri delle centraline mobile e fissa per il monitoraggio della qualità dell’aria.

L’intervento effettuato nella mattinata stessa dell’evento, dopo la segnalazione da parte dei Vigili del Fuoco di Terni, ha permesso di acquisire una serie di misurazioni sull’aria in ambiente a ridosso della parte di capannone interessato dall’incendio, sia attraverso uno strumento mobile, sia attraverso la centralina fissa situata a una distanza di circa 360 metri dall’impianto.

Nei giorni scorsi, i tecnici di ARPA hanno effettuato tutte le operazioni previste in questi casi, per poter verificare l’impatto della combustione dei rifiuti sulla qualità dell’aria e sui possibili depositi al suolo.

I risultati dello studio hanno tenuto conto di vari fattori di natura ambientale e chimica, a conferma della professionalità del personale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dell’Umbria.

Si è partiti dallo studio dei venti nel momento dell’incidente, per poi analizzare le concentrazioni di polveri fini PM10, PM2.5 e PM1 misurate con il campionatore portatile la mattina stessa dell’evento presso il sito impiantistico.

Successivamente si è proceduto all’analisi dei dati rilevati in continuo dalla centralina fissa di monitoraggio della qualità dell’aria “Maratta”, con riferimento ai parametri PM10, PM2.5, confrontati con i valori dei giorni precedenti, e ai parametri Biossido di azoto (NO2) e Monossido di carbonio (CO), associabili alla combustione, confrontati con i valori misurati nelle ore precedenti e successive all’incendio.

All’interno dei laboratori di Arpa, si è in oltre verificata la presenza di diossine, PCB e idrocarburi policiclici aromatici (IPA), attraverso l’analisi chimica sui filtri di PM10 e PM2.5 campionati dalla centralina Maratta nella giornata interessata dall’incendio, sia nelle deposizioni atmosferiche raccolte presso la stessa centralina.

L’esito di queste indagini di rilevazione ha permesso di affermare che l’incendio non ha avuto alcun impatto né sulla qualità dell’aria nel giorno 15 aprile e seguenti, né sulle altre matrici ambientali, scongiurando così eventuali trasmissione alla catena alimentare.

“Grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco del comando di Terni, che hanno provveduto a domare l’incendio in tempi strettissimi, sono stai scongiurati eventuali conseguenze sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. L’accurato monitoraggio da parte dei tecnici di ARPA ci ha consentito, inoltre, di valutare l’assenza di fenomeni negativi per l’ambiente” hanno concluso Proietti e Longhi, nel comunicare che una relazione dettagliata con i risultati ottenuti dalle analisi, è stata inviata a tutti gli enti territoriali preposti alla tutela del territorio, dell’ambiente e della salute.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*