Concluse le operazioni a Magione dopo giorni di interventi intensi
🔥 È stato definitivamente spento l’incendio boschivo di Case Sparse San Savino, a Magione. Le fiamme hanno distrutto 27,1 ettari di vegetazione, di cui 16 di bosco. Decisivo l’intervento coordinato di mezzi aerei e squadre a terra.
Concluse le operazioni di spegnimento a San Savino
Si sono concluse nella mattinata di oggi le operazioni di spegnimento e bonifica dell’incendio boschivo che nei giorni scorsi ha interessato la zona di Case Sparse San Savino, nel comune di Magione. Il Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) dei Vigili del Fuoco, insieme a una squadra dell’Agenzia Forestale Regionale (AFOR), ha completato gli ultimi interventi sul terreno, dichiarando definitivamente estinto il rogo.
Bruciati oltre 27 ettari di vegetazione
Il bilancio definitivo dell’incendio è stato elaborato grazie ai rilievi effettuati dal nucleo SAPR dei Vigili del Fuoco, specializzato nell’impiego dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto. Le verifiche hanno accertato che il fuoco ha interessato complessivamente 27,1 ettari di vegetazione, dei quali 16 ettari costituiti da superficie boschiva. L’attività di monitoraggio ha consentito di definire con precisione l’estensione dell’area percorsa dalle fiamme, al termine delle operazioni di spegnimento e bonifica.
Il rogo era partito dall’incendio di un’auto
L’emergenza era iniziata nel pomeriggio del 3 agosto, quando le fiamme sviluppatesi da un’autovettura incendiata si erano rapidamente propagate alla vegetazione circostante. Le elevate temperature e le condizioni favorevoli alla propagazione del fuoco avevano favorito l’espansione del fronte dell’incendio, rendendo necessario un imponente dispositivo di soccorso per contenere il rogo e proteggere le abitazioni presenti nella zona.
Decisivo il supporto dei mezzi aerei
Per fronteggiare l’incendio è stato attivato un articolato dispositivo coordinato dai Vigili del Fuoco, con il coinvolgimento di numerosi enti impegnati nelle operazioni di spegnimento.Sono stati impiegati due Canadair, identificati come CAN8 e CAN10, oltre all’elicottero dell’Esercito “Lima”, che hanno effettuato numerosi lanci d’acqua sulle aree più difficili da raggiungere via terra. Il coordinamento operativo è stato inoltre rafforzato con la presenza del funzionario di servizio e di un secondo Direttore delle Operazioni di Spegnimento, a supporto delle attività sul campo.
Evacuazioni precauzionali durante l’emergenza
Nel corso dell’intervento è stata disposta, in via precauzionale, l’evacuazione di una seconda abitazione, che si è aggiunta all’agriturismo già sgomberato nelle prime fasi dell’emergenza. Tre persone sono state allontanate dalle rispettive abitazioni per consentire ai soccorritori di operare in condizioni di sicurezza e prevenire possibili rischi derivanti dall’avvicinarsi delle fiamme. Le misure adottate hanno permesso di mettere in sicurezza residenti e ospiti delle strutture interessate, senza che si registrassero feriti o persone intossicate.
Imponente il dispositivo di soccorso
Alle operazioni hanno preso parte i Vigili del Fuoco del Comando di Perugia, il personale dell’AFOR, i volontari dell’Antincendio Boschivo, la Protezione Civile e gli equipaggi dei mezzi aerei impiegati durante l’emergenza. L’intervento congiunto delle squadre a terra e della flotta aerea ha consentito di contenere progressivamente il fronte dell’incendio, evitando conseguenze ancora più estese sul patrimonio boschivo e sulle abitazioni presenti nell’area. Con la conclusione delle attività di bonifica e la dichiarazione di incendio spento, termina una delle più impegnative operazioni antincendio boschivo affrontate nelle ultime settimane in provincia di Perugia.

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