Inaugurato l’anno giudiziario della Corte dei conti Umbria, 2021 caratterizzato da difficoltà legate alla pandemia

Inaugurato l’anno giudiziario della Corte dei conti Umbria, 2021 caratterizzato da difficoltà legate alla pandemia

36 decreti di approvazione di conti di enti locali, 110 decreti di estinzione cumulativa di conti di enti locali, 46 decreti di approvazione di conti di amministrazioni erariali e 231 decreti di accertamento dell’obbligo di resa di conto. Questi i risultati conseguiti dalla Sezione giurisdizionale regionale per l’Umbria della Corte dei conti. Sono stati inoltre disposti sette rilievi istruttori su conti di un ente locale e tre rilievi istruttori su conti di amministrazione erariale.


Fonte: Agenzia Nazionale Stampa Associata


Si è svolta questa mattina a Perugia, nell’aula Magna del Dipartimento di scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’Università degli Studi, alla presenza di numerose autorità civili, militari e accademiche della regione, la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2022.

Ad aprire la cerimonia la relazione del presidente di Sezione, Piero Carlo Floreani, sull’attività svolta nell’anno giudiziario 2021.

“Il 2021 – ha ricordato il presidente – è stato caratterizzato, al pari del 2020, dalla difficoltà di adeguare l’organizzazione dell’attività giudiziaria in ragione dell’emergenza sanitaria e del susseguirsi di provvedimenti governativi che hanno prorogato e continuano a protrarre lo stato di emergenza”.

Il presidente ha poi ricordato come “dal punto di vista organizzativo l’apporto del personale amministrativo, che ha dimostrato grande competenza e capacità di adattamento, si è rivelato di decisiva importanza”.

“Nondimeno, il dialogo con la Procura regionale e con la classe forense è sempre stato costruttivo ed improntato a leale collaborazione nell’affrontare, a volte, difficoltà professionali e logistiche senza precedenti” ha concluso Floreani, ricordando che “la compressione partecipativa indotta dalla pandemia, in sintesi, non ha compromesso il regolare svolgimento dell’attività giurisdizionale”.

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