Imprenditrice perde 15.000 euro dal suo conto in banca in un’ora

Imprenditrice perde 15.000 euro dal suo conto in banca in un'ora

Imprenditrice perde 15.000 euro dal suo conto in banca in un’ora

Un’imprenditrice è stata vittima di una truffa online che le ha fatto perdere quasi 15.000 euro dal suo conto corrente in soli 60 minuti. L’imprenditrice, nel corso di un’udienza, ha raccontato di aver ricevuto un messaggio dal suo istituto di credito, avvisandola di operazioni sospette sul suo conto corrente, presumibilmente localizzate a Lugano. Nel testo del messaggio si chiedeva alla donna di cliccare su un link per risolvere immediatamente il problema, e poiché il messaggio proveniva dal numero con cui interagiva quotidianamente per le sue operazioni bancarie, ha deciso di seguire le istruzioni senza sospettare nulla.  A riportare la notizia è Michele Milletti del Messaggero Umbria di oggi.

Una volta cliccato il link – scrive il Messaggero -, è stata messa in contatto con un presunto operatore della polizia postale, che in modo gentile e appropriato le ha spiegato che il suo telefono era stato hackerato. L’operatore l’ha avvertita di non fidarsi della visualizzazione costante della stessa cifra sul suo conto corrente, poiché qualcuno stava effettuando prelievi di 500 euro alla volta. Inoltre, ha minacciato che le foto dei suoi figli erano a rischio, aumentando così la preoccupazione dell’imprenditrice.

La donna ha riposto totale fiducia nel presunto operatore, poiché utilizzava un linguaggio tecnico e sembrava essere ben informato. L’operatore le ha fornito un IBAN “sicuro” su cui trasferire i 14.900 euro presenti sul suo conto, promettendo che le sarebbero stati restituiti una volta terminato l’attacco informatico.

Tuttavia, quando ha cercato di richiamare il numero del presunto operatore, ha scoperto che era inesistente, rendendosi conto di essere stata vittima di una truffa. L’imprenditrice ha prontamente denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, che hanno individuato il conto corrente su cui i soldi erano stati trasferiti. Sembra che una giovane di 27 anni, residente a Siracusa, abbia aperto il conto utilizzando i dati personali dell’imprenditrice, ma abbia fornito il numero di telefono di un’altra persona coinvolta nel meccanismo truffaldino. L’imprenditrice, purtroppo, ha ancora da recuperare gli 8.000 euro che sono stati bloccati dalle forze dell’ordine.

Le istituzioni finanziarie e le forze dell’ordine stanno lavorando per contrastare le truffe informatiche e individuare i responsabili. Tuttavia, è importante che ogni individuo assuma la responsabilità di proteggere le proprie informazioni personali. Alcuni suggerimenti utili includono l’utilizzo di password complesse e uniche per gli account online, l’installazione di software antivirus e antimalware aggiornati e l’evitare di cliccare su link o allegati sospetti in messaggi o e-mail. In caso di sospetta truffa, è consigliabile contattare immediatamente l’istituto finanziario e le autorità competenti, come la polizia postale o l’unità antifrode. Fornire loro tutte le informazioni rilevanti può aiutare nell’indagine e aumentare le possibilità di recuperare i fondi persi.

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