Il marito le fora il timpano, il dramma di una donna
Un marito ha alzato le mani sulla moglie, una donna di quarant’anni. Probabilmente, l’incidente sarebbe passato inosservato se la donna non fosse stata costretta a cercare aiuto al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia. Lo scrive oggi il Messaggero dell’Umbria in un articolo a firma di Michele Milletti.
I pugni e gli schiaffi hanno lasciato segni visibili e un dolore persistente, soprattutto all’orecchio. Anche dopo che la furia del marito si era placata, il dolore non se n’è andato. Dopo un’ora, la donna ha deciso di lasciare la casa e cercare aiuto in ospedale.
Il personale medico dell’ospedale Santa Maria della Misericordia ha ascoltato il racconto della donna. Ha raccontato di come la lite fosse avvenuta oltre un’ora prima e di come i colpi del marito avessero lasciato un segno e un dolore ancora tangibili. Le botte ricevute hanno causato la perforazione del timpano dell’orecchio colpito, mettendo a rischio il suo udito.
La donna ha ricevuto una prognosi di venti giorni. Tuttavia, a causa delle modifiche apportate dalla legge Cartabia, le ferite riportate a seguito delle botte del marito non sono più perseguibili d’ufficio a meno che non si verifichi una prognosi di quaranta giorni. Pertanto, la donna dovrà denunciare il marito se vuole che le forze dell’ordine e la magistratura intervengano.

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