Il Gip di Perugia riapre le indagini sull’incidente del ciclista tetraplegico
Il giudice istruttore di Perugia, Natalia Giubilei, ha deciso di riaprire le indagini sull’incidente in cui un ciclista di 57 anni, Domenico Incannella, ha subito lesioni permanenti. Questa decisione è giunta quasi un mese dopo la discussione sull’opposizione all’archiviazione, presentata dall’avvocato di Incannella, Stefano Gallo. Inizialmente, il caso era stato archiviato, ma l’avvocato Gallo aveva presentato un reclamo che aveva portato a una nuova udienza in cui potevano essere esaminate le indagini difensive.
L’incidente risale al 22 gennaio 2022, quando Incannella stava pedalando lungo la strada tra Ponte Pattoli e Pieve San Quirico. Durante il percorso, è finito in una buca, che era larga due metri e profonda uno e mezzo, riempita d’acqua al momento dell’incidente, presumibilmente a causa di un guasto alle tubazioni sotterranee. La buca era praticamente invisibile, e Incannella non era a conoscenza della sua presenza. Nel tentativo di attraversarla, è caduto nella voragine ed è rimasto tetraplegico.
Inizialmente, Incannella aveva presentato denunce contro il Comune e Umbra Acque, responsabile della manutenzione stradale. Tuttavia, la Procura aveva richiesto l’archiviazione del caso, sostenendo che si era trattato di una fatalità e che non vi erano responsabilità di terzi. La decisione di archiviazione era stata confermata dal giudice istruttore.
Successivamente, Incannella e il suo avvocato avevano presentato un ricorso che aveva portato al riesame del caso. Durante la discussione dell’opposizione all’archiviazione, la difesa aveva confermato vari elementi emersi dalle indagini difensive. La decisione di riaprire le indagini è stata presa ieri, con il caso che sarà ora nuovamente esaminato dalla Procura per ulteriori accertamenti.

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