I CARABINIERI DI NARNI SCALO ARRESTANO TRE ROMENI PER FURTO DI CAVI DI RAME

(UJ.com3.0) NARNI – I Carabinieri di Narni Scalo, durante l’espletamento di un servizio notturno, sulla SS.675, all’interno dell’Area di servizio Total Fina, nella parte retrostante dell’Autogrill, hanno notato in sosta un’autovettura Fiat Marea Station Wagon tutta infangata. Dai vetri dell’auto era possibile intravedere un rotolo di cavi elettrici in rame posto a terra dell’abitacolo, nella parte posteriore sinistra. Gli occupanti, tre cittadini rumeni, residenti nel viterbese, erano anch’essi imbrattati di fango e di polvere di colore rosso.

I Carabinieri della Stazione di Narni Scalo, atteso l’elevato numero di furti di rame in danno di società e siti di presidi fotovoltaici, non hanno creduto alla versione del rinvenimento casuale (i cittadini rumeni avevano asserito di aver ritrovato il materiale abbandonato in terra), ed hanno accompagnato i soggetti in caserma per ulteriori accertamenti. Dalla perquisizione del veicolo sono stati rinvenuti circa 340 kg di cavi elettrici di tipo industriale in rame, compattati in 14 rotoli, per un valore commerciale di circa 1.800 euro.

La polvere rossa di cui erano cosparsi i tre arrestati ha indotto i militari a ricondurre il furto alla società SALAN Laterizi di Narni Scalo, proprio perché quasi tutto lo stabilimento è cosparso, a terra, di polvere rossa (tipica dei laterizi) e soprattutto perché su un rotolo vi era una scritta a pennarello con il nome della ditta. Grazie al ritrovamento delle tracce di trascinamento dei rotoli nel capannone della ditta è emerso che gli arrestati avevano danneggiato una parte dell’impianto aereo dello stabilimento per tagliare i cavi di alimentazione ed asportarli.

I Carabinieri hanno inoltre rinvenuto delle corde in nylon bianco intrecciate, identiche a quelle usate dai tre soggetti per arrotolare i cavi rinvenuti all’interno del bagagliaio dell’auto sulla quale viaggiavano.

Le tre persone sono quindi state arrestate per furto aggravato in concorso e condotte in carcere; per loro il Sostituto Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni ha disposto per il rito direttissimo la loro comparizione oggi in Tribunale. In udienza, convalidato l’arresto, è stato disposto il beneficio della detenzione domiciliare, in attesa del termine del procedimento penale.

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