Furti zona Nord Perugia, se il comune non si muove, lo fanno i cittadini

 
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Furti zona Nord Perugia, se il comune non si muove, lo fanno i cittadini

di Morena Zingales
Vicedirettore Gruppo editoriale Umbriajournal

I residenti della zona Nord di Perugia sono stremati dai furti nelle loro abitazioni, ma se si collabora, ognuno per la propria piccola parte, la paura diminuisce. Eh sì, i social aiutano parecchio da Facebook a WhatsAApp, quest’ultimo soprattutto è diventato quello più usato. Nella chat di “Attenti al Ladro” ancora notizie di furti, non solo la sera o in orari pomeridiani, ma anche al mattino quando la gente esce di casa per andare a lavorare. «Ieri sera ladri anche a Ponte Pattoli – hanno scritto – casa di xxx vicino alla scuole elementari»…«Dopo Ramazzano, Casa del Diavolo, Resina e Solfagnano rimaneva fuori Ponte Pattoli!».

«Questa mattina – scrivono – alle ore 8.15 mi trovavo nella piazzetta dove fa capolinea il bus cittadino di Casa del Diavolo, ho notato proveniente da Ponte Pattoli un furgone bianco con due persone a bordo con targa rumena che si è diretto verso Ramazzano. Purtroppo non ho fatto in tempo ha leggere la targa né la marca del furgone bianco».

I ladri – da quanto appreso – sono andati anche in zona Prepo e Settevalli, quindi da Nord si sposterebbero verso Sud. Qualcuno sui social ha scritto. «Hanno ripreso anche perché sanno che ormai non c’è più nessuno che gira come l’anno scorso».

E quindi che fare? Subire? No di certo! I cittadini stanchi di essere vittime di questo stillicidio si organizzano e se decidono di farlo, lo fanno veramente. Visto che dal comune non si muove nessuno, lo fanno loro.

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Da Palazzo dei Priori si muove qualcosa solo per il centro, per Fontivegge o per qualche parco con telecamere sparse qua e là. «Tutto fumo e niente arrosto» – come dice Giampiero Tamburi di Perugia Social City.

Ma tornando al Nord i cittadini della zona sono in comunicazione tra loro attraverso il gruppo Whatsapp che viene usato anche per fare in modo che auto e persone sospette vengano monitorate e che vengano chiamate le forze dell’ordine per cercare di bloccare i banditi. Ma quando le Forze dell’Ordine arrivano, purtroppo, dei ladri nessuna traccia. Il comprensorio è troppo vasto per poter essere controllato agevolmente.

Dai “palazzi alti”, al momento l’unica che si è mossa è stata la consigliera Erica Borghesi che con una nota ha voluto manifestare tutta la sua «Preoccupazione e solidarietà per i cittadini della zona nord di Perugia, letteralmente presi di mira dai ladri e lasciati soli dall’Amministrazione comunale».

«Più volte – ha scritto – ho provveduto io stessa, tramite appositi ordini del giorno, a sollecitare il Sindaco ad intervenire con azioni concrete per fermare questo stillicidio, in particolar modo chiedendo l’installazione di telecamere che potessero fungere da deterrenti per questi fatti criminosi, ma ogni appello è rimasto inascoltato. Ritengo inaccettabile anche solo pensare di lasciare i cittadini soli ad intraprendere misure, a proprie spese, per difendersi e proteggere le proprie abitazioni da fatti criminosi».

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