In calo i reati, ma resta alta l’allerta sul territorio
In occasione del 211° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, a Terni è stato presentato il bilancio operativo dell’ultimo anno. Nella cornice di piazza Tacito, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, il comandante provinciale Antonio De Rosa ha evidenziato una riduzione complessiva del 7% dei reati nella provincia, attribuita all’intensa attività delle forze dell’ordine. La celebrazione è stata anche l’occasione per condividere dati significativi sulle principali attività investigative e operative.
Al centro dell’azione di contrasto da parte dei carabinieri si confermano i reati contro il patrimonio, in particolare furti, rapine e truffe, soprattutto a danno delle persone anziane. Nell’ultimo anno, in relazione ai furti, l’Arma ha effettuato 15 arresti e denunciato 114 persone. Per le rapine si contano tre arresti e otto denunce. Più delicata e allarmante la situazione relativa alle truffe rivolte agli anziani: i casi accertati sono stati 54, con l’arresto di otto persone e 22 denunce a carico di soggetti coinvolti in queste attività illecite. Le truffe si sono spesso caratterizzate per modalità ingannevoli e mirate, sfruttando la vulnerabilità e l’isolamento delle vittime.
Il traffico di sostanze stupefacenti rappresenta un’altra area di intervento costante. I carabinieri di Terni hanno portato a termine due importanti operazioni che hanno consentito il sequestro complessivo di 19 chili di droga, principalmente marijuana e hashish. In totale, sono stati eseguiti 21 arresti e 43 denunce. Le indagini hanno coinvolto anche contesti giovanili e ambienti scolastici, dove si è concentrata l’attenzione investigativa in una strategia preventiva oltre che repressiva.
Il lavoro dell’Arma si è esteso anche alla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, ambito in cui opera personale formato e specializzato. Nell’arco di dodici mesi sono stati monitorati 132 reati rientranti nel cosiddetto “codice rosso”. Tra questi figurano sette casi di violenza sessuale, con un arresto e cinque denunce; 77 episodi di maltrattamenti in famiglia, con sette arresti e 67 denunce; 48 casi di atti persecutori, con otto arresti e 40 denunce. Tali interventi hanno portato all’emissione di numerose misure precautelari, tra cui l’applicazione del braccialetto elettronico per soggetti ritenuti pericolosi. L’uso di questi dispositivi ha generato oltre 150mila attivazioni e verifiche da parte dei militari.
Rilevante anche il ruolo della centrale operativa, che ha ricevuto circa 13mila chiamate al numero d’emergenza 112. Da queste sono scaturiti 7.300 interventi sul territorio, confermando la costante presenza dei carabinieri in situazioni di emergenza o potenziale rischio. La pronta risposta e la capillarità dell’Arma vengono ribadite come elementi fondamentali nel mantenimento della sicurezza pubblica.
I carabinieri di Terni, che da soli seguono quasi il 70% dei procedimenti penali relativi ai reati commessi in provincia, rappresentano una presenza determinante per la prevenzione e il contrasto della criminalità. Il comandante De Rosa ha sottolineato come la collaborazione dei cittadini sia una risorsa indispensabile per garantire una protezione efficace, invitando la comunità a sentirsi parte attiva nella salvaguardia della legalità.
In un contesto che vede diminuire i reati complessivi, i fenomeni più insidiosi – come le truffe agli anziani e lo spaccio – continuano a richiedere interventi mirati e un’attenzione costante. La strategia dell’Arma si fonda su un equilibrio tra repressione e prevenzione, attraverso servizi di prossimità, indagini approfondite e iniziative di sensibilizzazione rivolte ai soggetti più esposti.
Il bilancio tracciato durante la cerimonia annuale restituisce l’immagine di un’istituzione impegnata in modo continuo e articolato nella difesa del territorio. Dall’antidroga alla tutela delle fasce deboli, dalla lotta ai furti alla gestione delle emergenze, l’attività dei carabinieri a Terni si articola su più fronti, confermandosi punto di riferimento per la popolazione.
Nel corso dell’anno si è rafforzata anche la cooperazione con le altre forze di polizia, nell’ottica di un’azione sinergica volta a contrastare fenomeni criminali sempre più complessi. Terni, scrive Nicoletta Gigli su Il Messaggero, con il contributo dell’Arma, si conferma così una realtà attenta alla sicurezza collettiva, dove la presenza istituzionale cerca ogni giorno di rispondere con efficacia alle sfide poste dalla criminalità.

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