Funerali del piccolo Gianmaria, l’omelia del vescovo Domenico Cancian

 
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Funerali del piccolo Gianmaria, l'omelia del vescovo Domenico Cancian

Funerali del piccolo Gianmaria, l’omelia del vescovo Domenico Cancian

Il gravissimo lutto derivante dalla morte improvvisa di un bambino gioioso, pieno di vita, sempre sorridente, amato da tutti ha sconvolto non solo la famiglia e gli amici, ma anche l’intera comunità.

Tutto quello che si annunciava come proiettato verso l’avventura di un’esistenza meravigliosa si è interrotto e spezzato in pochi minuti. Le domande angoscianti, quelle più serie e che allo stesso tempo non trovano risposte umane, ascoltando la Parola del Signore sono illuminate da una speranza che solo Dio può dare, anche se non ci restituisce l’esistenza di un bambino che aveva una vita intera davanti a sé e che tutti noi vorremmo ancora qui.

La consolazione più grande è il fatto che il buon Dio stringe oramai Gianmaria fra le sue braccia con amore di padre e madre. Vogliamo crederlo in questo momento di preghiera nella quale rinnoviamo il sacrificio della Pasqua di Gesù che ha detto: “Io sono la resurrezione e la vita, chi  crede in me non morirà mai”.

Lo stesso Signore, come dice il testo che abbiamo appena ascoltato, “asciugherà ogni lacrima” dagli occhi di coloro che piangono. In particolare, la Madonna addolorata sotto la croce di Gesù crocifisso, sicuramente comprenderà e sosterrà Maria Sole e Davide, i nonni e tutti noi.

Guardare alla croce di Gesù, che ci ha salvati attraverso il terribile sacrificio della propria vita, ci fa credere e sperare, al di là della nostra limitata comprensione, che anche quello che oggi ci addolora sarà trasfigurato e trasformato nella comunione piena del Paradiso, meta del cammino di ogni vita umana.

Ci piace pensare che Gianmaria sia con gli angeli a proseguire la sua vita in maniera straordinariamente felice perché in compagnia di Dio e dei santi e che noi stessi lo raggiungeremo, quando sarà il momento, per ricomporre quei legami di affetto che la morte spezza, ma non distrugge.

È questo il cuore della fede cristiana, che ci assicura la realtà della vita eterna iniziata con il Battesimo a lui donato dalla Chiesa su richiesta dei suoi cari.

Sono sicuro che Gianmaria ha qualche parola importante da dire a tutti noi: “Tenete in grande considerazione questa dimensione di fede, che apre il Paradiso a me, ma anche a tutti voi. Vi aspetto per godere insieme un’eternità. Ai miei cari dico di non scoraggiarsi e di sentire la mia presenza che continua pienamente, seppure in modo diverso”.

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