Frusta le figlie col cavo elettrico e picchia la moglie incinta, condannato padre

Frusta le figlie col cavo elettrico e picchia la moglie incinta, condannato padre

Frusta le figlie col cavo elettrico e picchia la moglie incinta, condannato padre

Il giudice Emma Avella ha condannato a due anni e due mesi di reclusione un padre che avrebbe frustato le figlie e picchiato la moglie incinta. E’ quanto riporta oggi il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Alessandro Antonino. E’ questa la condanna inflitta dal tribunale di Perugia. I fatti risalgono al 2016 e si sono consumati tra Perugia e Gubbio.


di Alessandro Antonini,
Corriere dell’Umbria


L’uomo, stando alle accuse – scrive il quotidiano -, avrebbe anche ingiuriato la moglie davanti alle figlie anche quando era in stato di gravidanza con calci e pugni sulla pancia e sul corpo e di avere minacciato di morte la moglie. Pugni e calci anche alle figlie che tentavano di difendere la madre, con tanto di referti medici, sono elencati nelle tre pagine dell’accusa.

  • Relazione extraconiugale

Tutto – scrive Antonini sul CdU – nascerebbe da un tradimento nascosto. L’uomo – stando al fascicolo – avrebbe minacciato una delle figlie “che se avesse riferito di questioni ‘segrete’ concernenti la sua relazione extraconiugale, l’avrebbe massacrata di botte e che avrebbe ucciso la moglie e le altre figlie”.

  • Filo elettrico di un mappamondo a luce

Una figlia, oggi 24enne, sarebbe stata colpita “con il filo elettrico di un mappamondo a luce utilizzato come frustino, provocandole una lesione consistita in escoriazioni al braccio, all’avambraccio alla coscia e a tutta la gamba sinistra”. Lo stesso cavo sarebbe stato usato anche per colpire un’altra figlia che stava cercando di difendere la mamma da una delle aggressioni. L’uomo, difeso dall’avvocato Carla Ragna, avrebbe postato su Facebook un’ingiuria  diretta alla moglie. Tra gli addebiti anche un pugno al naso alla donna e uno speronamento in auto sempre a danni della coniuge.

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