Fronte del Dissenso, il 14 marzo presidio davanti al Consiglio regionale

Fronte del Dissenso, il 14 marzo presidio davanti al Consiglio regionale

Fermo ed impregiudicato quanto dichiarato dal Tribunale di Pisa Sezione Penale nella sentenza nr. 1842/2021:

  • “la delibera dichiarativa dello stato di emergenza adottata dal Consiglio dei Ministri il 31.02.2020 è illegittima per essere stata emanata in assenza dei presupposti legislativi, in quanto non è rinvenibile alcuna fonte avente forza di legge, ordinaria o costituzionale, che attribuisca al Consiglio dei Ministri il potere di dichiarare lo stato di emergenza per rischio sanitario”
  • “A fronte della illegittimità della delibera del CdM del 31,01.2020, devono reputarsi illegittimi tutti i successivi provvedimenti emessi per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, nonché tutte le successive proroghe dello stesso stato di emergenza”

Consapevoli

dell’esigenza di affrontare la diffusione del virus Sars Cov 2 dando risposte conformi e coerenti ai principi di temporaneità, ragionevolezza, bilanciamento e proporzionalità, dopo due anni, la comunità scientifica è concorde nel ritenere esservi stato un passaggio dallo stato di emergenza epidemiologico alla gestione ordinaria dell’epidemia;

Certi

che una condivisa gestione e predisposizione con la Giunta Regionale di linee guida e/o protocolli permettererebbe di offrire all’assistenza territoriale azioni mirate e rispettose delle scelte terapeutiche di cui ciascuno di noi ha diritti e ciò ricordandovi il Vs impegno assunto in occasione della deliberazione 142 del 27 aprile 2021.

dispiaciuti

che nonostante le innumerevoli telefonata per organizzare un tavolo di lavoro, con il sopra indicato Comitato, l’Assessore della Sanità della Regione Umbra abbia per mesi evitato un tavolo di confronto con professionisti impegnati nel campo, che da mesi lo stanno invocando per affrontare i seguenti punti:

1)             aggiornare i protocolli e linee guida per la presa in carico domiciliare da parte

2)             dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici del territorio, dei pazienti

3)             Covid-19 anche mediante l’inserimento di Cure domiciliari e/o Protocolli Internazionali nonché riprendendo l’assistenza e cura degli utenti a casa;

4)             attivare linee guida e/o indicazioni ai Medici di medicina generali in merito alla necessità e/o opportunità di eseguire accertamenti prevaccinali anche di carattere genetico, come richiesto dal  Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione Sicilia del 17.01.2022

5)             affiancare all’implementazione del protocollo condiviso nei luoghi di lavoro l’esecuzione di tamponi salivari, in sostituzione dei testi antigenici rapidi, usufruibili solo per l’accesso in sicurezza nei luoghi di lavoro, rendendosi superfluo ed inutile il rilascio del certificato verde covid 19 come indicato nella Circolare del Ministero della Salute del 14.05.2021;

6)             prevedere deroghe agli obblighi vaccinali ai soggetti guariti da un’infezione da Sars Cov 2 nel rispetto delle Circolari del Ministri della da salute.

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