Frodi sul vino, la Coldiretti: “Più che raddoppiate”

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“Dall’inizio della crisi sono più che raddoppiate le frodi nel settore del vino e degli alcolici con un incremento record del 102 per cento del valore delle bottiglie sequestrate perché adulterate, contraffate o falsificate”. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base della preziosa attività svolta dai carabinieri dei Nas dal 2007 al 2013 in riferimento alla positiva operazione dei Carabinieri del reparto operativo di Siena che ha portato al sequestro di oltre 30.000 bottiglie di vino etichettato come Brunello di Montalcino, Chianti e altri docg, ma falso e di scarsa qualità, con controlli che interesserebbero anche l’Umbria. “Nel solo 2013 – sottolinea Coldiretti – sono stati sequestrati dai Nas vini ed alcolici per un valore di 31 milioni con 15 persone arrestate, 51 segnalate all’autorità giudiziaria e 267 all’autorità amministrativa”.

Gli ottimi risultati dell’attività delle forze dell’ordine confermano l’efficacia del sistema di controlli in Italia contro un crimine particolarmente odioso perché si fonda sull’inganno”, afferma il presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti.

“Per contribuire a questa battaglia, Coldiretti – aggiunge Agabiti – ha istituito l’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, per diffondere la conoscenza e la consapevolezza del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di creare un sistema coordinato e capillare di controlli idonei a smascherare i comportamenti che si pongono in contrasto con la legalità. A guidare il Comitato Scientifico della Fondazione è Gian Carlo Caselli”.

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