Follia sull’A1, tenta di uccidere agenti e fugge: arrestato a Roma

Follia sull’A1, tenta di uccidere agenti e fugge: arrestato a Roma

Diciotto chilometri di fuga dopo il tentato investimento di due agenti

Una mattinata segnata da momenti di estrema tensione sull’autostrada A1 Milano-Napoli, dove un automobilista ha dato vita a una lunga fuga dopo aver tentato di investire due agenti della Polizia Stradale impegnati in un intervento di soccorso. L’inseguimento, protrattosi per circa diciotto chilometri in direzione di Roma, si è concluso con il blocco del conducente da parte delle pattuglie della Polizia Stradale di Roma Nord. L’uomo è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Il tentato investimento durante un soccorso

L’episodio ha avuto origine lungo la carreggiata sud dell’autostrada, all’altezza del chilometro 422, nel territorio umbro. Una pattuglia della Polizia Stradale di Orvieto era impegnata nell’assistenza a un’autovettura rimasta in panne sulla corsia di emergenza, con i dispositivi luminosi di segnalazione regolarmente attivati.

Un agente stava coordinando le operazioni con il carro attrezzi, mentre il collega regolava il traffico per garantire la sicurezza dell’intervento. In quel momento una Volkswagen Golf di colore nero, invece di rallentare e seguire il flusso dei veicoli, ha improvvisamente deviato verso la corsia di emergenza dirigendosi contro i poliziotti.

La rapidità di reazione degli operatori ha evitato conseguenze gravissime. Uno degli agenti è stato costretto a scavalcare il guardrail e a gettarsi nella scarpata sottostante, mentre il collega è riuscito a evitare l’impatto con una manovra all’ultimo istante. Il conducente non ha rallentato e ha proseguito la sua corsa verso Roma.

Scatta la caccia all’automobilista

Ricevuta la segnalazione dalla sala operativa, le pattuglie della Polizia Stradale di Roma Nord hanno immediatamente predisposto i controlli lungo il percorso dell’autostrada. La vettura è stata intercettata poco dopo la barriera autostradale, all’inizio della diramazione verso la Capitale.

Gli agenti hanno intimato l’alt al conducente, ma l’automobilista ha scelto di non fermarsi, aumentando la velocità e cercando di sottrarsi al controllo. Durante la fuga ha effettuato manovre pericolose tra gli altri veicoli in transito e avrebbe tentato più volte di urtare le auto di servizio che cercavano di contenerne la corsa.

Inseguimento di diciotto chilometri

L’inseguimento si è sviluppato lungo un tratto di circa diciotto chilometri, interessando una delle arterie autostradali più trafficate del Paese. Le pattuglie hanno mantenuto il controllo della situazione cercando di limitare i rischi per gli altri automobilisti, mentre il fuggitivo continuava a procedere con manovre improvvise tra frenate e cambi di traiettoria.

La corsa si è conclusa poco prima dell’immissione sul Grande Raccordo Anulare, dove gli operatori sono riusciti a chiudere ogni via di fuga e a bloccare definitivamente la Volkswagen. Il conducente è stato immobilizzato sul posto prima che potesse tentare di allontanarsi a piedi.

Le verifiche sul conducente

Dopo il fermo, l’uomo è stato accompagnato negli uffici della Polizia Stradale per gli accertamenti di rito. Dalle verifiche effettuate attraverso le banche dati della Motorizzazione è emerso che guidava nonostante la patente gli fosse stata già ritirata in seguito a un precedente controllo nel quale era stato sorpreso al volante in stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.

Questo elemento avrebbe rappresentato una delle ragioni alla base del tentativo di sottrarsi al controllo e della successiva fuga.

Il provvedimento dell’autorità giudiziaria

Al termine delle attività investigative, nei confronti dell’uomo è stato eseguito un fermo di indiziato di delitto con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, il fermato è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria in vista dell’udienza di convalida del provvedimento.

L’intervento coordinato delle pattuglie della Polizia Stradale di Orvieto e della Polizia Stradale di Roma Nord ha consentito di interrompere la fuga e di fermare il conducente, evitando che la situazione potesse provocare ulteriori conseguenze lungo uno dei principali assi viari italiani.

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