Ex giocatore della Pievese muore dopo incidente, donati i suoi organi

Ex giocatore della Pievese muore dopo incidente, donati i suoi organi

Ex giocatore della Pievese muore dopo incidente, donati i suoi organi

PERUGIA – Era stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Le sue condizioni dopo l’incidente di lunedì scorso in località Po’ Bandino, nel comune di Città della Pieve, erano gravissime. Massimo Del Grasso, 53enne di Città della Pieve, è deceduto nel corso della notte. I familiari hanno dato il consenso per il prelievo degli organi.

Del Grasso era molto conosciuto in città. Era stato un calciatore, negli anni 90, della squadra Pievese. Sposato con Sonia, un figlio di 20 anni, attivo nel sociale. Lavorava alla stamperia umbra e quando avuto l’incidente probabilmente si stava recando al lavoro. Del Grasso era una presenza importante nella comunità pievese.

È la seconda vittima del tragico incidente avvenuto nel pievese: lunedì era deceduto sul colpo l’altro conducente, Sauro Perugini, un 41enne di Castiglion Fiorentino.

Dopo il consenso alla donazione degli organi da parte dei familiari dell’uomo di 53 anni deceduto durante la notte a seguito delle gravi lesioni riportante ad inizio di settimana in un incidente stradale avvenuto nel comune di Città della Pieve, sono  state attivate dal Centro Regionale Trapianti diversi professionisti per procedere alle complesse attività di prelievo degli organi e relative operazioni di compatibilità con la consultazione del registro nazionale dei trapianti.

Alcuni operatori sanitari – come riferisce una nota dell’Azienda Ospedaliera di Perugia- sono stati richiamati  in servizio nonostante usufruissero di un periodo di ferie, costituendo una equipe che si attiva in casi analoghi. La donazione ha riguardato fegato, reni e cornee. Il fegato è stato destinato ad un paziente calabrese ricoverato presso l’ospedale di Catanzaro  mentre i reni sono stati trapianti a due pazienti umbre, due donne di 65 e 39 anni ,da tempo costrette a sottoporsi a dialisi presso la struttura di Nefrologia del S.Maria della Misericordia.

Convocata durante la notte, uno delle due riceventi faceva sapere di trovarsi In vacanza in Albania .Dopo aver eseguito la dialisi presso il centro ospedaliero di Tirana, alla donna veniva  organizzato il viaggio di rientro a Perugia. Al suo arrivo, dopo gli esami di routine veniva sottoposta ad intervento chirurgico.Entrambe le pazienti sono stazionarie, ma i sanitari sono fiduciosi sul buon esito del trapianto. Come da prassi la equipe che ha contribuito alla riuscita dela donazione di  organi era composta da più di 50 operatori sanitari delle strutture di Rianimazione, Neurofisiopatologia ,Chirurgia ,Nefrologia, Anatomia Patologica ,Microbiologia, Radiologia, con il coordinamento della Direzione Medica e del Centro Regionale Trapianti.

 

 

 

 

 

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