Errore in sala operatoria e rimane zoppa dopo l’intervento, condannati due medici
Due chirurghi ortopedici in servizio all’ospedale di Orvieto sono stati condannati dalla Corte dei Conti a risarcire una paziente ultra70enne ricoverata per la frattura del femore. Dovranno pagare rispettivamente 24mila e 6 mila euro il primo e il secondo operatore dell’intervento chirurgico a cui nell’agosto 2015 era stata sottoposta una paziente che si era fratturata il femore a seguito di una caduta.
La Procura contabile dell’Umbria contesta loro l’errore medico e la responsabilità nel risarcimento di 100mila euro da parte dell’Unità sanitaria locale Umbria 2 a favore della paziente.
L’intervento non era andato bene e la paziente aveva riportato un handicap permanente che aveva costretto la donna a usare dei bastoni per camminare come conseguenza della riduzione dell’arto sinistro operato, rispetto all’altro.
I periti chiamati a valutare gli effetti dell’intervento, avevano evidenziato “l’inopportunità della scelta dell’utilizzo del chiodo endomidollare”. Il chiodo, secondo i periti, era destinato al cedimento. Cosa che poi era avvenuta, comportando i danni alla paziente. Per la Procura i due medici avrebbero, quindi, procurato un danno all’Azienda sanitaria che aveva dovuto pagare il risarcimento.
I giudici contabili hanno accolto la richiesta della Procura ma hanno riqualificato il danno da risarcire nella somma di 30mila euro a favore della Regione Umbria.

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