Emergenza sicurezza asilo Castel del Piano, indignazione tra le famiglie

Decisione urgente del Comune dopo episodi minacciosi nei pressi della struttura

Emergenza sicurezza asilo Castel del Piano, indignazione tra le famiglie

Emergenza sicurezza asilo Castel del Piano, indignazione tra le famiglie

Emergenza sicurezza asilo – Il trasferimento improvviso dell’asilo nido “L’Albero di Tutti” di Castel del Piano al nido “Cinque Granelli” di San Sisto ha scatenato un’ondata di indignazione tra le famiglie e sollevato gravi interrogativi sulla gestione dell’emergenza da parte dell’Amministrazione comunale. La decisione, motivata da episodi definiti “specifici ed allarmanti”, è stata adottata per garantire la sicurezza dei bambini e del personale, ma ha suscitato polemiche sulla tempistica e sulle modalità di intervento.

Episodi preoccupanti e trasferimento immediato

Secondo la determina dirigenziale del 3 dicembre, il provvedimento si è reso necessario a seguito di ripetuti episodi di minacce e molestie da parte di un cittadino residente nei pressi della struttura. L’uomo avrebbe manifestato atteggiamenti aggressivi, bussando alle finestre e spaventando bambini ed educatori. La gravità della situazione ha portato alla presentazione di un esposto alle forze dell’ordine, che stanno indagando sui fatti.

[su_panel background=”#ebe6e7″ border=”2px solid #585c57″ padding=”5″ shadow=”11px 13px 16px #cbc9c9″ radius=”5″ text_align=”center” url=”https://vimeo.com/1036451790″]Decisione urgente del Comune dopo episodi minacciosi nei pressi della struttura. Peltristo (Forza Italia): “Mancanza di rispetto verso i genitori, interventi tardivi e inadeguati”. Bambini e insegnanti trasferiti a San Sisto. Si attende chiarezza sui provvedimenti per ripristinare condizioni di sicurezza e sostenibilità economica.[/su_panel]

Le famiglie coinvolte sono state informate con urgenza della decisione, che ha comportato il trasferimento dei piccoli presso il nido di San Sisto. Una misura estrema, secondo quanto dichiarato dall’assessora all’istruzione Francesca Tizi, che ha sottolineato il fallimento delle azioni precedenti, tra cui denunce e contatti con i servizi sociali e di igiene mentale.

Polemiche sull’assenza di trasparenza e rispetto

La vicenda è stata discussa il 9 gennaio nella terza commissione consiliare su richiesta di Augusto Peltristo, capogruppo di “Fare Perugia” – Forza Italia, affiancato dal consigliere Edoardo Gentili. Peltristo ha criticato duramente l’Amministrazione per l’assenza ingiustificata dell’assessora Tizi e dei dirigenti comunali durante l’audizione iniziale.

Asilo da Castel del Piano a San Sisto: interrogazione di Peltristo

“Un’irrispettosa mancanza di considerazione nei confronti dei genitori,” ha dichiarato Peltristo, “che meritavano risposte chiare su una questione così delicata.” Solo dopo insistenti richieste dell’opposizione, i responsabili si sono presentati, permettendo l’avvio del dibattito.

Sicurezza e sostenibilità economica al centro del dibattito

Durante l’audizione, l’assessora Tizi ha ribadito che la riapertura dell’asilo sarà possibile solo quando saranno garantite due condizioni fondamentali: la sicurezza degli utenti e la sostenibilità economica del servizio. Secondo l’assessora, la struttura soffriva di un utilizzo ridotto, con soli cinque bambini iscritti all’inizio dell’anno scolastico, poi aumentati a nove, a fronte di una capienza di 16 posti. Gli episodi di minacce e molestie hanno ulteriormente ridotto la frequenza, portandola a due soli alunni al momento del trasferimento.

Questa situazione ha reso insostenibile la gestione economica del centro, penalizzando, secondo l’Amministrazione, altre famiglie in lista d’attesa per accedere agli asili comunali. “Un servizio con orari limitati (8-13) e senza refezione non risponde alle esigenze della maggior parte delle famiglie,” ha affermato Tizi, sottolineando l’intenzione di riorganizzare le attività educative in modo più efficiente.

Famiglie in difficoltà e richiesta di interventi concreti

Nonostante il riconoscimento della necessità di proteggere i bambini, i genitori hanno espresso preoccupazione per l’impatto del trasferimento sulla continuità educativa e sul benessere dei piccoli. Sonia Franceschelli, rappresentante del comitato genitori, ha denunciato i disagi causati dalla mancanza di una comunicazione tempestiva e trasparente da parte del Comune.

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Augusto Peltristo

Peltristo ha richiesto ulteriori chiarimenti sui provvedimenti adottati contro il cittadino responsabile delle minacce, sottolineando che da settembre – periodo in cui sono iniziati gli episodi – non sono stati compiuti passi concreti per garantire la sicurezza della comunità.

“È inaccettabile che una persona responsabile di intimidazioni e molestie sia ancora a piede libero,” ha dichiarato Peltristo. “Chiediamo misure immediate per risolvere questa situazione e ripristinare le condizioni di sicurezza.”

Una decisione tardiva e divisiva

Secondo l’opposizione, l’Amministrazione avrebbe dovuto agire con maggiore tempestività e sensibilità. “Il problema sicurezza non può diventare un pretesto per giustificare la chiusura di un servizio essenziale,” ha dichiarato Peltristo, accusando il Comune di aver preso una decisione tardiva e poco rispettosa delle famiglie.

L’ordine del giorno sarà nuovamente discusso in commissione, con l’obiettivo di audire le forze dell’ordine e gli educatori per ottenere un quadro completo della situazione.

Prospettive future e richieste di responsabilità

Mentre il Comune rimane fermo sulla necessità del trasferimento per motivi di sicurezza, le famiglie e l’opposizione chiedono maggiore chiarezza sulle intenzioni future riguardo alla riapertura dell’asilo di Castel del Piano. La possibilità di riattivare il centro dipenderà dalla capacità dell’Amministrazione di risolvere le problematiche di sicurezza e di garantire una gestione sostenibile.

Nel frattempo, la comunità di Castel del Piano rimane in attesa di risposte concrete, mentre cresce la preoccupazione per il futuro dei servizi educativi e per la sicurezza della zona. Peltristo ha concluso sottolineando la necessità di una maggiore responsabilità da parte delle istituzioni: “Le famiglie non possono essere lasciate sole di fronte a problemi di questa gravità. Serve un intervento deciso e immediato per ristabilire la fiducia e garantire la serenità dei nostri bambini.”

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