Due donne anziane vittime di furto, la Polizia di Stato fra operatività ed umanità

 
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Due donne anziane vittime di furto, la Polizia di Stato fra operatività ed umanità

Due donne anziane vittime di furto, la Polizia di Stato fra operatività ed umanità

Due donne, due storie. Due esperienze, in due differenti zone di Perugia in due differenti momenti ma che ti costringono ad affrontare le medesime emozioni che, quando accompagnate da frazioni giornaliere di solitudine, diventano difficili da metabolizzare. Queste due donne di esperienze e cose da raccontare ne hanno.

Due donne di 87 e 90 anni, una vita trascorsa insieme al proprio marito, nella gestione di un’importante azienda la prima ed una vita trascorsa accanto ai propri studenti, come insegnante, la seconda.

Vite intrise non solo di lavoro ma anche di famiglia, figli, sacrifici.

Due donne come ce ne sono tante che, nel silenzio della discrezione e della riservatezza reggono, come vere e proprie colonne, l’edificio della famiglia.

Due donne che non si conoscono ma che vengono accomunate da un’identica vicenda.

Entrambe vittime di una odiosa, subdola e vigliacca azione commessa da chi, privo di scrupoli ed umanità, ha invaso anche in ore notturne, durante il sonno, in una delle circostanze più vulnerabili in cui un essere umano possa vivere, la propria abitazione.

Sono le 4:00 di notte e per la prima donna, una signora di 90 anni, qualcosa ha interrotto il proprio sonno.

E qui la povera donna, vista la finestra spalancata, si rendeva conto piano piano di essere stata vittima, nella nottata in corso, mentre dormiva, di un furto all’interno del proprio appartamento.

Un tuffo al cuore, una sensazione di paura ha percorso la donna che però non si è arresa e, preso coraggio, ha immediatamente cercato di mantenere la calma restando più lucida possibile tanto da effettuare subito un controllo all’intero appartamento e nel contempo verificare che risultavano rubati due orologi e tre anelli, uno dei quali con una pietra incastonata.

L’anziana vittima, una volta ragionato sul da farsi e ritenuto che al momento non risultava essere in pericolo, provvedeva a riordinare il proprio appartamento, controllare e chiudere ogni varco di ingresso nella propria abitazione, decidendo che avrebbe chiamato la Polizia l’indomani.

La seconda storia è quella che ha toccato la Signora di 87 anni, con seri problemi di salute e difficoltà a deambulare.

Siamo nel primo pomeriggio e la donna si è appena svegliata dal proprio riposo pomeridiano, un riposo indispensabile, per quanto contraddistinto da un sonno profondo, necessario per il proprio stato di salute.

E’ in questo frangente che una cara amica della donna, giunta per una visita, si accorgeva di una finestra della camera degli ospiti risultata stranamente forzata ed aperta, e di tutta una serie di oggetti e disordine vario, risultato dell’azione di furto subito.

Alla povera vittima rimaneva solamente di gestire il proprio stato di sconforto ed impotenza appurando al tempo stesso che gli erano stati sottratti servizi interi di argenteria, vasi e vari vassoi sempre in argento, fra questi anche dei preziosi antichi.

La Sala Operativa della Questura di Perugia, ricevuta la notizia da entrambe le Signore, considerate le difficoltà di movimento delle donne inviava personale della Squadra Volante al fine di formalizzare la denuncia di furto subito.

Un’azione questa considerata sicuramente importante al fine operativo ma ancor più importante dal punto di vista umano.

L’accoglienza delle due donne nei confronti degli Agenti della Volante ha fatto capire ai Poliziotti quanto sia importante, in modo particolare in certi casi, riuscire a generare un sentimento di vicinanza e protezione in persone considerate soggetti vulnerabili.

Gli Agenti della Squadra Volante della Questura di Perugia svolgono un servizio 24 ore su 24 dedicato principalmente alle emergenze, con un’esposizione al rischio quotidiano.

Un’azione come quella rivolta alle due anziane Signore, in linea con il “Progetto Enea-La Polizia per il cittadino”, consente di mettere in atto non solo gli aspetti operativi del lavoro del poliziotto, come in questo caso quello di prendere delle denuncia ma, attuare una azione di informazione, anche come forma di vicinanza alla vittima da parte dell’Istituzione, sui comportamenti da tenere per evitare di diventare preda di certi criminali o semplicemente ascoltando le esigenze, i dubbi o le paure delle persone più vulnerabili.

La “visita” degli Agenti alle due anziane vittime ha permesso di neutralizzare in loro quei sentimenti di paura che generano dalla sensazione di sentirsi un bersaglio, in un particolare momento, come quello che l’intera società sta vivendo a causa della pandemia da covid-19, sentendosi meno sole e più protette.

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