Delitto Meredith, il giorno della Cassazione

Sollecito e Knox(UJ.com3.0) ROMA – E’ cominciata la seduta in Corte di Cassazione per l’udienza relativa all’esame dei ricorsi contro l’assoluzione di Raffaele Sollecito ed Amanda Knox per l’omicidio della giovane Mez. I giudici della prima sezione (presidente Severo Chieffi e pg Luigi Riello) stanno esaminando i ricorsi della procura generale e della famiglia della studentessa inglese, nonche’ quella dell’americana per la condanna per calunnia.

Ad ascoltare il verdetto dei Supremi Giudici, che potrebbe assolvere definitivamente i due giovani, oppure ordinare una rinnovazione del processo d’appello, non sarà presente nessuno dei protagonisti della vicenda. La famiglia della vittima attenderà in Inghilterra la sentenza. A rappresentarla nel processo i legali di parte civile: gli avvocati Francesco Maresca e Vieri Fabiani. In aula anche gli avvocati dei due ex fidanzatini e il padre di Sollecito, Francesco. Assenti anche Raffaele Sollecito che è a Verona, impegnato a sviluppare un progetto di robotica applicata alla medicina nel quale è coinvolto per i suoi studi universitari. Amanda Knox negli Stati Uniti, probabilmente nella sua Seattle. La sentenza e’ attesa in serata.

Per Riello, “ci sono tutti i presupposti perche’ non cali definitivamente il sipario su un delitto sconvolgente e gravissimo, di cui allo stato attuale esiste un solo colpevole, Rudy Hermann Guede, di volta in volta lombrosianamente indicato come ladro, delinquente, sbandato; nemmeno lui reo confesso, giudicato da un’altra Corte, riconosciuto colpevole di concorso in delitto forse con degli ectoplasmi”. Il sostituto procuratore generale della Cassazione ha accusato la Corte d’appello d’assise di Perugia di una “sintesi approssimativa e superficiale, che non corrisponde alla problematicita’ e alla specificita’ delle motivazioni di primo grado finendo con il riconoscere una sorta di immunita’ antropologica e sociale degli imputati rispetto ad un delitto cosi’ orribile” che potrebbe essere stato “commesso da un diseredato ma non da due persone per bene” come loro. Riello ha difeso anche la validita’ delle prove acquisite dalla polizia scientifica, fortemente censurate invece dai giudici di secondo grado: “i tecnici della scientifica sono stati fatti passare quasi per dei ‘pasticcioni’, ma non si tratta di brigadieri che giocano a fare il piccolo chimico ma di appartenenti ad un reparto altamente specializzato che hanno adottato nel loro lavoro tecnologie d’avanguardia”.

“Credo che in questo caso il giudice di merito abbia smarrito la bussola”. Lo ha detto il sostituto procuratore generale della Cassazione, Luigi Riello, chiedendo l’annullamento della sentenza con la quale nell’ottobre del 2011 la Corte d’assiste d’appello di Perugia aveva assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher. “Mi pare – ha aggiunto Riello – che la Corte d’assise di Perugia abbia peccato di una buona dose di snobbismo finendo con il banalizzare le corpose motivazioni della sentenza di primo grado” (che aveva condannato i due rispettivamente a 26 e 25 anni di reclusione).

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