De Rosa lascia Terni dopo un triennio al comando provinciale

De Rosa lascia Terni dopo un triennio al comando provinciale

Il cambio al vertice segue tre anni di lavoro svolti a Terni

📌 FLASH NEWS – Il colonnello Antonio De Rosa lascia il Comando Carabinieri di Terni il 6 settembre. Dal 7 settembre assumerà a Firenze la direzione dell’Istituto di Studi Professionali della Scuola Marescialli e Brigadieri
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Terni, 2 09 2026 – Il 6 settembre il colonnello Antonio De Rosa lascerà la guida del Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni, dopo tre anni trascorsi al vertice dell’Arma nella provincia. Dal giorno successivo inizierà una nuova esperienza professionale a Firenze, dove assumerà l’incarico di direttore dell’Istituto di Studi Professionali della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri. Si conclude così una fase caratterizzata da una intensa attività sul territorio ternano, con interventi rivolti alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni criminali, ma anche alla costruzione di un rapporto costante con cittadini, amministrazioni locali e istituzioni. come riporta il comunicato del Comando Provinciale di Terni. 

Durante il periodo di comando, l’azione dell’Arma è stata sviluppata attraverso la collaborazione con la Prefettura, le altre Forze di polizia e le autorità giudiziarie competenti. Il dispositivo territoriale ha potuto contare sulle tre Compagnie e sulle 30 Stazioni presenti nella provincia, strutture chiamate quotidianamente a garantire presenza e prossimità anche nelle aree più periferiche. L’esperienza di Antonio De Rosa a Terni è iniziata nel settembre 2023. Fin dall’insediamento, l’impostazione indicata alla struttura provinciale ha posto al centro prevenzione, controllo del territorio e contrasto alla criminalità, affiancando all’attività operativa una particolare attenzione alle esigenze espresse dalle comunità locali. La presenza dei Carabinieri è stata assicurata attraverso una rete capillare. I comandanti delle Stazioni hanno rappresentato il principale punto di riferimento dell’Arma nei diversi comuni, mantenendo rapporti con sindaci, amministrazioni e cittadini.

Questo modello ha consentito di estendere l’attività di ascolto anche alle frazioni più isolate. L’obiettivo indicato nel bilancio del triennio è stato quello di mantenere un contatto continuo con il territorio, raccogliendo segnalazioni e problematiche e trasformandole, quando necessario, in attività di prevenzione o di indagine. Il lavoro operativo si è sviluppato parallelamente alla collaborazione istituzionale. In particolare, il Comando Provinciale ha operato in stretto raccordo con il Prefetto di Terni Antonietta Orlando, con i vertici delle altre Forze di polizia e con le autorità giudiziarie ordinarie, distrettuali e minorili.

Tra i principali fronti di intervento del triennio figura il contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività è stata svolta in collaborazione con la Procura della Repubblica di Terni, oggi guidata dal procuratore Antonio Laronga. I dati relativi ai tre anni evidenziano 99 arresti e 132 persone denunciate in stato di libertà per fatti collegati agli stupefacenti. A questi numeri si aggiungono 643 persone segnalate alla Prefettura come assuntori. Una parte significativa del dispositivo è stata indirizzata verso le aree boschive situate nelle vicinanze del capoluogo e nei territori di Narni e Orvieto, dove erano state rilevate attività di spaccio. In queste zone il fenomeno aveva assunto caratteristiche particolari. Secondo quanto evidenziato nel bilancio dell’Arma, alcuni gruppi avevano spostato le attività illecite in aree meno facilmente controllabili, rendendo più complessa l’azione delle Forze di polizia.

Per contrastare questo tipo di attività sono stati predisposti servizi mirati e ripetuti, coinvolgendo le diverse articolazioni territoriali dell’Arma e il Gruppo Carabinieri Forestale di Terni. Il contributo dei militari forestali è stato considerato particolarmente importante per la conoscenza delle aree interessate. Alle attività hanno partecipato anche unità cinofile e il Nucleo Elicotteri di Roma-Urbe. Nel marzo scorso, inoltre, per la prima volta in Umbria sono stati impiegati in questo contesto anche militari degli Squadroni Eliportati Cacciatori, reparto specializzato nelle operazioni in territori particolarmente difficili. Nel periodo interessato da questa specifica attività sono stati realizzati 34 interventi. Il bilancio indicato dal Comando Provinciale parla di otto arresti e una denuncia in stato di libertà, oltre allo smantellamento di 15 piazze di spaccio. Durante le operazioni sono stati sequestrati complessivamente 267 grammi di cocaina, 31 grammi di eroina e 266 grammi di hashish. Sono state inoltre rinvenute armi bianche e circa 4.400 euro in contanti, ritenuti collegati all’attività illecita.

Nel quadro del contrasto allo spaccio si inseriscono anche due importanti indagini sviluppate nel capoluogo. La prima è l’operazione Cerqueto, conclusa nel luglio 2024. Al termine dell’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Terni e condotta dal Nucleo Investigativo, furono eseguite dieci misure cautelari custodiali. Un secondo procedimento, denominato Rovi, si è concluso nell’aprile 2025 con l’esecuzione di sei misure cautelari custodiali. Anche in questo caso le indagini hanno riguardato un’attività di spaccio strutturata e sono state coordinate dalla Procura ternana. I due procedimenti hanno interessato due distinti gruppi ritenuti dediti allo spaccio, con attività che, secondo quanto riportato nel bilancio dell’Arma, si estendevano anche oltre i confini della provincia.

Nel bilancio dei tre anni viene evidenziato anche il tema della possibile presenza della criminalità organizzata nel territorio. Il quadro delineato dal Comando Provinciale non segnala evidenze di infiltrazioni della criminalità organizzata nella provincia di Terni. L’attenzione, tuttavia, è rimasta elevata. L’Arma ha mantenuto un monitoraggio costante dei cosiddetti reati spia, considerati indicatori da osservare per intercettare eventuali tentativi di penetrazione nel tessuto economico e sociale locale. L’attività di prevenzione si è quindi affiancata a quella repressiva. Il controllo del territorio, la raccolta delle informazioni e il rapporto con le istituzioni locali hanno costituito elementi del dispositivo destinato a individuare eventuali segnali di rischio.

Guardando all’insieme dell’attività svolta nei tre anni, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni riferisce di aver proceduto per circa il 70 per cento dei reati commessi e denunciati alle Forze di polizia nell’intera provincia.  Nel periodo considerato sono state arrestate complessivamente 575 persone, mentre 3.793 sono state deferite in stato di libertà alle competenti Procure della Repubblica. I numeri comprendono interventi relativi a differenti tipologie di reato e rappresentano il risultato dell’attività svolta dalle articolazioni territoriali dell’Arma. Tra i fenomeni maggiormente presenti nel territorio provinciale vengono indicati i reati predatori. In particolare, il furto, nelle sue diverse forme e soprattutto quello commesso ai danni delle abitazioni private, continua a rappresentare una delle fattispecie più frequenti e maggiormente percepite dalla popolazione.

Anche sul fronte dei furti in abitazione l’attività di prevenzione e contrasto ha prodotto risultati indicati nel bilancio finale. Nel corso del triennio sono state effettuate 36 misure di arresto e 298 denunce per furti in abitazione. Il dato viene inserito dall’Arma in un quadro più ampio di interventi finalizzati a contenere i reati predatori. La risposta non è stata affidata soltanto all’attività investigativa successiva ai fatti, ma anche alla presenza sul territorio e al controllo delle aree considerate più esposte. La prevenzione ha rappresentato quindi una componente parallela alle indagini. Il presidio garantito dalle Stazioni e dalle Compagnie ha avuto un ruolo centrale nel dispositivo complessivo.

La sicurezza del territorio è stata affrontata anche attraverso le proposte di misure di prevenzione, sviluppate in collaborazione con il Questore. A queste attività si sono aggiunti i servizi definiti ad Alto Impatto, svolti insieme alla Guardia di Finanza e alla Polizia Locale e organizzati nel rispetto delle indicazioni definite in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Gli interventi hanno riguardato diversi ambiti. Tra gli obiettivi figuravano il contrasto all’immigrazione clandestina, la gestione della cosiddetta Movida e le attività contro il degrado. Si tratta di interventi che hanno coinvolto più componenti delle forze deputate alla sicurezza e che hanno puntato a garantire condizioni di regolarità nello svolgimento delle attività sociali.

Un altro capitolo importante del lavoro svolto a Terni riguarda le cosiddette fasce deboli della popolazione. Particolare attenzione è stata riservata agli anziani, alle vittime di truffe e ai reati di genere. Nel periodo considerato sono state arrestate 14 persone per attività riconducibili alle truffe informatiche e alle truffe ai danni di persone anziane. Altre 147 persone sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Terni. L’aumento delle truffe informatiche e di quelle rivolte agli anziani ha richiesto un rafforzamento delle iniziative di prevenzione. Per questo motivo i Carabinieri hanno lavorato anche sul piano dell’informazione. I comandanti delle Stazioni hanno organizzato numerosi incontri nei centri per anziani e nelle parrocchie, con l’obiettivo di fornire indicazioni utili a riconoscere i rischi e adottare comportamenti di maggiore cautela. Il rapporto diretto con i cittadini ha avuto in questo caso una funzione preventiva. L’intento è stato quello di rafforzare la fiducia nell’Arma e favorire una maggiore propensione a segnalare situazioni sospette.

La prevenzione ha interessato anche il mondo scolastico. Il rapporto tra Carabinieri e istituti di istruzione è stato sviluppato con iniziative rivolte agli studenti di diversi ordini e gradi. L’attività ha avuto come riferimento la promozione della cultura della legalità, con l’obiettivo di fornire ai giovani strumenti per riconoscere e affrontare i rischi che possono emergere nella vita quotidiana. La collaborazione con le scuole è stata inserita nel più ampio modello di prossimità portato avanti dall’Arma nel territorio provinciale.

Un capitolo specifico riguarda il contrasto alla violenza di genere e la protezione delle vittime vulnerabili. Le Stazioni dei Carabinieri della provincia hanno seguito numerosi casi di donne vittime di violenza verbale, psicologica e fisica, operando sotto il coordinamento della Procura della Repubblica e in collaborazione con i centri antiviolenza. Nel bilancio viene sottolineata anche la crescente fiducia riposta nelle Stazioni dai cittadini che si trovano ad affrontare situazioni personali particolarmente delicate. L’attività ha riguardato sia la gestione dei casi segnalati sia il rafforzamento della preparazione del personale. In questo ambito è stata sviluppata anche la collaborazione con associazioni come Soroptimist International.

Durante il triennio è stata realizzata presso la Compagnia di Amelia una nuova “Stanza tutta per sé”, destinata all’ascolto delle vittime. La struttura si è aggiunta all’ambiente già presente presso la sede del Comando. A Narni, dopo l’esperienza già avviata a Orvieto, la Stazione è stata inoltre dotata di un kit portatile per la refertazione in loco delle testimonianze. Il lavoro del Comando Provinciale si è sviluppato anche attraverso una relazione costante con le amministrazioni locali. Nel corso dei tre anni è stata mantenuta la collaborazione con i presidenti della Provincia e con i sindaci dei 33 Comuni del territorio ternano. Le amministrazioni hanno manifestato in più occasioni vicinanza all’Arma. In alcuni casi hanno contribuito direttamente alla realizzazione o all’acquisto degli immobili destinati a ospitare le Stazioni dei Carabinieri. Il ruolo delle amministrazioni locali è stato quindi parte integrante della presenza territoriale dell’Arma, soprattutto nei centri nei quali la Stazione rappresenta un presidio quotidiano di riferimento.

Dal 7 settembre Antonio De Rosa assumerà a Firenze l’incarico di direttore dell’Istituto di Studi Professionali della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri. Il nuovo incarico segna il passaggio da una responsabilità territoriale a una funzione legata alla formazione professionale all’interno dell’Arma. La Scuola Marescialli e Brigadieri costituisce uno dei principali riferimenti formativi dell’Istituzione. L’Istituto di Studi Professionali è inserito nella struttura dedicata alla preparazione del personale e alle attività didattiche connesse alla formazione. Per De Rosa si apre quindi una nuova fase della carriera, dopo il periodo trascorso alla guida del Comando Provinciale di Terni.

Nel bilancio conclusivo, Antonio De Rosa ha espresso il proprio ringraziamento ai militari del Comando Provinciale, riconoscendo il lavoro svolto quotidianamente nelle diverse articolazioni dell’Arma. Il riferimento comprende il personale delle Compagnie, delle Stazioni e dei reparti che hanno contribuito alle attività di prevenzione, controllo e contrasto dei reati. Il commiato arriva al termine di tre anni segnati da attività operative, indagini, servizi di controllo e iniziative di prossimità. L’esperienza ternana viene descritta come un periodo importante anche sul piano umano, oltre che professionale, in un territorio caratterizzato da una forte attenzione alla sicurezza e da un rapporto consolidato con le istituzioni.

Il bilancio del Comando Provinciale restituisce infine l’immagine di una struttura articolata su una presenza diffusa. Le tre Compagnie e le 30 Stazioni hanno costituito la rete attraverso la quale l’Arma ha operato nei diversi territori della provincia. Il rapporto con i cittadini, il confronto con i sindaci e la collaborazione con le altre istituzioni hanno accompagnato l’attività investigativa e preventiva. Dalla lotta allo spaccio alla repressione dei furti, dalla tutela degli anziani al contrasto della violenza di genere, il lavoro svolto nel triennio ha interessato un ampio spettro di fenomeni criminali e problematiche sociali.

Il 6 settembre si chiuderà dunque il periodo di Antonio De Rosa alla guida del Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni. Dal giorno successivo, il colonnello sarà a Firenze per assumere la nuova responsabilità nell’ambito della formazione professionale dell’Arma.

 

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