Cuneo incontra le Fiamme Gialle umbre e le autorità locali

Cuneo incontra le Fiamme Gialle umbre e le autorità locali

Focus su operazioni, territorio e sinergie istituzionali

Il Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Cuneo, da poco alla guida del Comando Interregionale dell’Italia Centrale, ha fatto tappa a Perugia per una visita ufficiale al Comando Regionale Umbria della Guardia di Finanza. Accolto nella caserma “M.B.V.M. Domenico Furbini” dal Generale di Brigata Francesco Mazzotta, Cuneo ha incontrato una rappresentanza del personale operativo nelle province di Perugia e Terni, membri dell’ANFI e delle associazioni sindacali militari.

Durante il briefing, il Comandante Regionale ha illustrato il quadro socio-economico umbro, evidenziando le dinamiche territoriali e le strategie adottate nella gestione delle risorse umane e logistiche. I vertici provinciali hanno poi presentato le principali attività di servizio, con particolare attenzione alle indagini su evasione fiscale, reati economico-finanziari e controllo della spesa pubblica.

Il Generale Cuneo ha espresso profonda stima per l’operato delle Fiamme Gialle umbre, sottolineando il loro ruolo cruciale nel garantire legalità e fiducia nel tessuto economico locale. Ha valorizzato il legame con le istituzioni e l’impegno nel sostenere le politiche legislative, riconoscendo la Guardia di Finanza come punto di riferimento per cittadini e imprese.

Nel pomeriggio, il Comandante ha incontrato le autorità civili e religiose, tra cui il Presidente della Regione, il Prefetto, la Sindaca e l’Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, oltre ai rappresentanti della magistratura ordinaria e contabile. L’incontro ha rafforzato il dialogo interistituzionale, confermando la volontà di collaborazione strategica tra le forze dell’ordine e gli enti territoriali.

Dal 10 ottobre, Cuneo è titolare del Comando Interregionale con sede a Roma, responsabile per Abruzzo, Umbria, Lazio e Sardegna, e contestualmente guida anche il Comando Interregionale Centro-Settentrionale con sede a Firenze, competente su Toscana, Emilia-Romagna e Marche. Il suo incarico prevede coordinamento operativo e controllo strategico dei reparti del Corpo in sette regioni, in un momento cruciale per il rafforzamento delle politiche di sicurezza economica.

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