Pianta alta 25 metri finisce in strada, scattano soccorsi
Crolla cima di un pino – Un’imponente porzione sommitale di un pino silvestre, alto oltre 25 metri, è improvvisamente precipitata sulla carreggiata di una strada secondaria a San Giacomo di Spoleto, provocando il blocco completo della circolazione per più di due ore. L’episodio, di cui dà conto Sauro Presenzini, presidente dell’O.A.WWF Perugia ETS, è avvenuto in prossimità di un passaggio a livello ferroviario incustodito, in una zona periferica ma regolarmente interessata da traffico locale.
La caduta – scrive Presenzini – avvenuta in seguito a giorni di maltempo caratterizzati da vento intenso e piogge persistenti, ha coinvolto una pianta situata all’interno di un gruppo di cinque o sei esemplari analoghi. Il cedimento ha riguardato solo la parte superiore dell’albero, che si è schiantata a terra invadendo interamente la sede stradale. Fortunatamente, al momento del distacco non transitava alcun veicolo né erano presenti pedoni lungo il tratto interessato.
Il crollo è stato segnalato con tempestività ai Vigili del Fuoco, che sono intervenuti sul posto con tre squadre operative dotate di autoscala, autobotte e veicolo fuoristrada. Alle operazioni di rimozione dei materiali arborei, piuttostco complessi, hanno partecipato anche volontari della Protezione Civile e una pattuglia della Polizia Municipale di Spoleto, presente per dirigere il traffico e garantire la sicurezza del personale impiegato.
Crolla cima di un pino
L’intervento si è protratto per oltre due ore e ha richiesto il blocco completo della circolazione nel tratto interessato. Le autorità hanno disposto una deviazione temporanea sul posto per consentire il deflusso dei veicoli in transito, prevalentemente legati alla mobilità locale.
Durante le operazioni di messa in sicurezza, sono stati tagliati e rimossi rami e porzioni di tronco, al fine di liberare completamente la sede stradale e verificare la stabilità delle piante circostanti, alcune delle quali di dimensioni considerevoli.
I tecnici intervenuti hanno eseguito un sopralluogo su tutto il gruppo arboreo per accertare l’eventuale rischio di nuovi cedimenti. L’albero coinvolto nel crollo, pur trovandosi al centro del piccolo boschetto, ha risentito in modo evidente delle condizioni meteorologiche avverse dei giorni precedenti. Secondo le prime valutazioni, il forte vento combinato con il terreno reso cedevole dalla pioggia avrebbe determinato uno stress strutturale alla pianta, culminato nel distacco della cima.
Il contesto nel quale si è verificato l’evento rende particolarmente significativo il fatto che non si siano registrati danni a persone o mezzi. La presenza del passaggio a livello incustodito, spiega Presenzini, e l’assenza di barriere o segnalazioni automatiche avrebbe potuto amplificare le conseguenze dell’episodio qualora il cedimento fosse avvenuto in concomitanza con il passaggio di un veicolo o con l’eventuale transito di un treno nei pressi della linea ferroviaria.
La Protezione Civile e la Polizia Municipale hanno provveduto a installare segnali provvisori per indicare la messa in sicurezza temporanea dell’area e monitorare l’evolversi delle condizioni meteo, che nei prossimi giorni potrebbero nuovamente peggiorare. Gli operatori locali stanno valutando l’eventuale necessità di ulteriori interventi di potatura o abbattimento preventivo delle piante considerate a rischio, in particolare quelle situate in prossimità della sede stradale.
La rapidità della segnalazione da parte di alcuni residenti e la prontezza dei soccorsi hanno permesso di contenere le conseguenze dell’accaduto. La zona, pur essendo classificata come secondaria sotto il profilo del traffico, è comunque frequentata da pendolari e mezzi agricoli, essendo un collegamento utilizzato quotidianamente per spostamenti locali.
Il tratto di strada interessato è stato riaperto solo dopo il completamento delle operazioni di bonifica, con la rimozione completa dei materiali e la verifica dell’assenza di ulteriori pericoli. Le autorità locali stanno predisponendo una relazione tecnica sull’accaduto, con l’obiettivo di pianificare una manutenzione più accurata delle aree verdi lungo le vie di collegamento secondarie, spesso trascurate rispetto agli assi viari principali ma non per questo esenti da situazioni di potenziale rischio.
Nessun ferito è stato registrato e non si segnalano danni a veicoli. Tuttavia, l’episodio evidenzia la vulnerabilità di alcune infrastrutture locali in presenza di fenomeni meteorologici estremi, sempre più frequenti anche in aree non storicamente soggette a eventi simili.
Il crollo, per quanto circoscritto, ha generato un comprensibile allarme tra gli abitanti della zona, che auspicano un potenziamento del monitoraggio del patrimonio arboreo urbano e rurale, soprattutto in prossimità di strade, ferrovie e abitazioni. L’incidente ha confermato quanto solo una fortuita coincidenza abbia impedito che l’evento si trasformasse in una tragedia dalle conseguenze ben più gravi.






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