Costretta a partorire sull’asfalto davanti l’ospedale, le parole del marito

Costretta a partorire sull'asfalto davanti a ospedale, accade a Perugia

Costretta a partorire sull’asfalto davanti l’ospedale, le parole del marito

«Non ci aprivano la sbarra e mia moglie ha fatto tutto da sola. Lei si è lanciata fuori dalla portiera della macchina, io ho fatto in tempo a fare il giro dell’auto che la bimba era già nata». Questa è la versione ufficiale raccontata da Francesco Volpi, il papà della piccola Carolina e marito di Alessia Capponi.

La coppia è rimasta bloccata con l’auto davanti alla sbarra chiusa del reparto di maternità dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, perché nessuno l’apriva. La donna ha partorito da sola sull’asfalto.

«Solo quando è nata la bimba – aggiunge il marito – sono arrivati i ragazzi del 118 in ambulanza e hanno messo in sicurezza la piccola perché era nata dentro i pantaloni di mia moglie ed era bloccata. Dopo le hanno caricate in ambulanza, hanno oltrepassato la sbarra e sono salite in ascensore al reparto di maternità. E’ un miracolo che tutto sia andato liscio».

Inizialmente a darne notizia, in una nota, sono stati Gianfranco Mascia e Francesco Alemanni, commissari dei Verdi in Umbria ed esponenti di Europa Verde che hanno raccontato quanto è accaduto.

Noi abbiamo sentito telefonicamente il padre della piccola che non solo conferma l’accaduto, ma ha anche specificato che mentre lui cercava di farsi aprire la sbarra, la donna partoriva da sola, perché non c’era più il tempo. Erano le ore 4,40 del 7 novembre 2019.

Intanto Gianfranco Mascia e Francesco Alemanni di Europa Verde hanno denunciato l’accaduto raccontando nel dettaglio l’episodio:

«E’ sera, Alessia Capponi una ragazza di 32 anni incinta, ha le contrazioni, Francesco Volpi il marito, parte da Corciano, dove la coppia abita, con l’auto verso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia; nel frattempo concordano al telefono con il Pronto soccorso la necessità di trovare tutto pronto perché il tempo tra una contrazione e l’altra sta diminuendo. Dal Pronto soccorso assicurano che possono dirigersi verso il reparto maternità, dove tutto sarà predisposto per il parto.

15 minuti è il tempo del tragitto per giungere da Corciano l’Ospedale. Quando arrivano davanti alla Maternità, come concordato con i medici, si trovano davanti un ostacolo, l’entrata è chiusa da una barriera automatica. Le contrazioni aumentano e i due futuri genitori suonano il campanello a più non posso, ad un certo punto l’uomo urla, e le sue grida si confondono con quelle della donna che ormai non ce la fa più a trattenersi. La bimba era già nata. La storia ha un bel finale, ma le cose sarebbero potute andare diversamente».

La piccola Carolina e la mamma stanno bene. La neonata pesa 3,660 ed è lunga 50 centimetri.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Solve : *
9 + 10 =