Protesta durante la visita della Presidente Proietti
Presidio di lotta – Un presidio è stato annunciato per venerdì 11 aprile, dalle 14:30 alle 16:30, presso il parcheggio di via Visso, nella zona adiacente a via Marconi, a Spoleto, in concomitanza con l’arrivo della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. L’iniziativa è stata organizzata da Casa Rossa Spoleto, Unione Sindacale di Base Umbria e Potere al Popolo Umbria per riportare l’attenzione pubblica e politica sulla condizione dell’ospedale San Matteo degli Infermi.
I promotori dell’iniziativa ritengono necessario intervenire urgentemente per superare le divisioni e le mancanze strutturali generate, secondo le sigle organizzatrici, dalla precedente amministrazione regionale a guida centrodestra. In particolare, viene sottolineata la presenza di una “voragine” che si sarebbe aperta tra i reparti e i servizi dell’ospedale, a causa di una gestione sanitaria ritenuta inadeguata nel passato quinquennio.
La protesta del 11 aprile si pone l’obiettivo di chiedere al nuovo governo regionale guidato da Stefania Proietti l’attuazione immediata degli impegni già dichiarati in campagna elettorale e nelle prime settimane di mandato. L’appello rivolto all’esecutivo umbro è quello di passare dalle parole ai fatti, indicando pubblicamente tempi e modalità per la riapertura di tutti i reparti e servizi ancora oggi chiusi presso la struttura sanitaria spoletina.
Secondo gli organizzatori, la difesa del presidio ospedaliero San Matteo degli Infermi non è soltanto una questione locale, ma un’esigenza strategica che interessa l’intero territorio della Valnerina, che rischia altrimenti di restare marginalizzato nell’erogazione dei servizi sanitari pubblici. Il presidio di venerdì sarà quindi un momento di mobilitazione collettiva per chiedere risposte concrete e trasparenti.
Nel corso degli ultimi anni, la riorganizzazione della sanità regionale ha comportato per Spoleto una riduzione sensibile dell’operatività dell’ospedale, con il trasferimento di diversi servizi e la chiusura temporanea di reparti, generando proteste da parte di cittadini e operatori sanitari. Le promesse di un riequilibrio nella distribuzione dei servizi sanitari, formulate durante la campagna elettorale che ha portato al cambio di guida in Regione, non si sono ancora tradotte – denunciano i promotori – in atti amministrativi o piani operativi chiari.
Il presidio di via Visso, organizzato in una fascia oraria che coincide con la presenza istituzionale della Presidente regionale, rappresenta quindi una forma di pressione diretta per ottenere un’accelerazione dei processi decisionali. Il tema della sanità pubblica e della difesa dei presidi locali è stato uno degli argomenti centrali nel recente confronto politico regionale, ma a distanza di alcuni mesi dall’insediamento del nuovo esecutivo, resta alta la tensione tra le promesse politiche e le aspettative delle comunità locali.
Tra i motivi principali della mobilitazione si segnala la richiesta di una pianificazione trasparente sulla riattivazione dei servizi ospedalieri: dalla chirurgia alla medicina interna, passando per la rianimazione e la ginecologia, diversi reparti risultano ancora non pienamente operativi. Questo, secondo i promotori, riduce drasticamente l’accessibilità alle cure per la popolazione residente, costretta spesso a rivolgersi a strutture di altre città umbre o a ricorrere alla sanità privata.
I promotori dell’iniziativa sottolineano inoltre come la difesa dell’ospedale di Spoleto debba essere considerata una priorità regionale, alla luce anche della complessa morfologia territoriale della Valnerina, che rende difficoltosi gli spostamenti verso altri presidi ospedalieri, soprattutto in caso di emergenza. La presenza sul territorio di un ospedale completo, efficiente e accessibile è ritenuta quindi un elemento fondamentale per garantire il diritto alla salute.
L’appello alla partecipazione lanciato da Casa Rossa Spoleto, USB Umbria e Potere al Popolo Umbria si rivolge a tutta la cittadinanza, agli operatori sanitari e alle forze politiche e sindacali del territorio. L’obiettivo comune, dichiarano gli organizzatori, è quello di mantenere alta l’attenzione su un tema che tocca direttamente la qualità della vita della popolazione locale.
Il presidio si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazioni che, negli ultimi mesi, hanno interessato altre realtà ospedaliere umbre, con richieste simili rivolte alla Regione. Anche in quelle occasioni, il focus principale è stato sulla riattivazione di reparti chiusi, il potenziamento delle risorse umane e l’investimento in attrezzature e infrastrutture moderne.
Alla luce della visita istituzionale di venerdì 11 aprile, l’iniziativa rappresenta anche un banco di prova per il nuovo corso politico regionale. I promotori si attendono segnali concreti già nei prossimi giorni, in termini di programmazione e impegni formali. La pressione dal basso, sottolineano, continuerà finché non verrà ripristinato l’assetto completo dell’ospedale San Matteo degli Infermi, come promesso.
Il presidio si svolgerà in forma statica, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, e sarà visibile da via Marconi, punto di passaggio previsto per la visita istituzionale della Presidente Proietti.

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