Coronavirus in Umbria, i numeri lievitano giorno dopo giorno, perché?

 
Chiama o scrivi in redazione


Covid, risalgono i contagi in Umbria, la mappa comune per comune
Foto di Vesna Harni da Pixabay

Coronavirus in Umbria, i numeri lievitano giorno dopo giorno, perché?

Sono solo numeri, numeri che giorno dopo giorno lievitano. Un giorno 17, un altro 20 e poi ancora 22. Salgono di continuo e la gente è terrorizzata. Nell’arco di una settimana si è passati da 147 a 234 contagi da covid-19. Sembra, direbbero alcuni, di essere tornati indietro nei mesi, a marzo: gli stessi numeri c’erano allora, nei primi giorni di lockdown. E qualcuno si domanda: “Perché abbiamo chiuso se poi dobbiamo vedere i numeri salire alle riaperture e rientro?”

Cos'è cambiato?
La differenza sta nel fatto che se nei mesi passati si contavano più ricoverati in terapia intensiva, in rianimazione e i morti erano 2 o 3 al giorno, adesso questi valori sono stabili. Il numero dei decessi per coronavirus non sale dal 27 giugno, è fermo a 80 da quel giorno. Il numero dei ricoverati non si scosta più di tanto, oscilla tra 10 e 13 ora è a 12, oggi potrebbe scendere ancora.

Contagi in aumento

Quello che aumenta a dismisura è il numero dei contagi, tante persone risultano positive al coronavirus, ma molto sono asintomatici, stanno bene, non hanno sintomi. Cosa vuol dire questo? Forse il virus ha perso la sua carica virale? O forse perché nel frattempo la scienza ha fatto qualche passo avanti? Prima, forse, non si sapeva come curarlo, si andava a tentoni?

Il numero dei contagi è aumentano perché di conseguenza è aumentato il numero dei tamponi. La regione Umbria, ha avviato lo screening a tutti quelli che rientrano dall’estero, tamponi anche al personale scolastico, che per fortuna, fino ad ora hanno dato esito negativo.

Solo per fare un esempio nei giorni scorsi sono stati intercettati grazie al tampone fatto in aeroporto: 12 persone positive al covid provenienti dall’Albania, con il volo da Tirana. Se lo screening non l’avessero fatto, avremmo avuto positivi in giro senza saperlo che a sua volta avrebbero contagiato altri. Lo screening serve anche a questo individuare e mettere in quarantena chi ha preso il covid.

Aumento dei tamponi effettuati

Il numero dei tamponi effettuati nell’arco di 15 giorni è cresciuto da 132.814 a 149.916, cioè 17.102 in più. In 2 settimane, pertanto, i contagi grazie al numero dei tamponi è lievitato. Ma questo non deve mettere paura, quando comunichiamo i numeri.

Sono solo valori che devono essere dati perché ci sono, quello che invece deve far riflettere è che quasi la totalità delle persone positive individuate sono in isolamento nelle loro abitazioni, asintomatiche o con lievi sintomi, che passano con una tachipirina. Non sono ricoverati né in terapia intensiva, né nei reparti normali degli ospedali come lo erano a marzo, aprile e maggio. E questo è già un risultato, un grande risultato!

Se poi dobbiamo considerare che nel giro di 3 giorni abbiamo avuto 28 guariti su 234 attualmente positivi, lo è ancora di più. (MZ)


Foto di Vesna Harni da Pixabay

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*