Controlli e prevenzione, cinque divieti di ritorno nel Ternano

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Verifiche nei locali e misure contro truffe e spaccio in Umbria

👮 La Questura di Terni rafforza i controlli sul territorio: cinque divieti di ritorno, verifiche in un locale pubblico e azioni preventive contro truffe agli anziani e spaccio. Coinvolte anche Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e USL.


Rafforzata l’attività di prevenzione sul territorio provinciale

Proseguono nel territorio della provincia di Terni le attività di prevenzione e controllo coordinate dalla Questura, con interventi che uniscono verifiche amministrative nei luoghi di maggiore aggregazione e misure di prevenzione rivolte a soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi per la sicurezza pubblica.

L’azione delle Forze dell’Ordine punta a contrastare i fenomeni che destano maggiore allarme sociale, intervenendo sia sul fronte delle truffe ai danni dei cittadini, in particolare delle persone anziane, sia su quello dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’obiettivo dichiarato è prevenire la commissione di ulteriori reati attraverso gli strumenti previsti dalla normativa vigente.

Cinque divieti di ritorno firmati dal Questore

Nella giornata odierna il Questore Bruno Fausto Abenante ha adottato cinque provvedimenti di divieto di ritorno, al termine delle istruttorie curate dalla Divisione Anticrimine della Questura.

Quattro misure riguardano il Comune di Narni e sono state emesse su proposta dell’Arma dei Carabinieri nei confronti di persone sospettate di essersi trovate sul territorio con l’intenzione di mettere in atto truffe utilizzando la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”, modalità criminale frequentemente rivolta contro cittadini anziani.

Secondo la Questura, i provvedimenti hanno una finalità esclusivamente preventiva e mirano a impedire il ritorno dei destinatari nel territorio comunale, riducendo il rischio che possano verificarsi nuovi episodi riconducibili a questo tipo di raggiro.

Misura anche nei confronti di una persona con precedenti per droga

Un quinto divieto di ritorno è stato disposto dal Comune di Giove nei confronti di una persona con precedenti per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Anche in questo caso, il provvedimento rientra nell’attività di prevenzione svolta dalla Questura con l’obiettivo di limitare la presenza sul territorio di soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Controlli in un locale con quasi cinquecento presenti

Parallelamente all’attività di prevenzione, la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale (PAS) della Questura ha effettuato un controllo congiunto in un locale di pubblico spettacolo situato nella periferia di Terni.

All’operazione hanno partecipato Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro e USL Umbria 2, nell’ambito di un’attività coordinata finalizzata alla verifica delle condizioni di sicurezza e della regolarità amministrativa.

Durante l’ispezione erano presenti circa 480 avventori, numero comunque inferiore alla capienza massima autorizzata di 800 persone.

Accertate alcune irregolarità amministrative

Nel corso delle verifiche sono stati controllati gli aspetti relativi alla pubblica sicurezza, alla regolarità amministrativa e commerciale dell’attività, alla prevenzione incendi, alla tutela dei lavoratori e alle condizioni igienico-sanitarie.

Gli accertamenti hanno consentito di rilevare diverse irregolarità amministrative, tra cui la presenza di un apparecchio da intrattenimento privo della necessaria autorizzazione e la mancata corretta esposizione delle tabelle informative obbligatorie sugli effetti derivanti dall’assunzione di bevande alcoliche.

Sono inoltre emerse ulteriori criticità che saranno oggetto degli adempimenti di competenza da parte degli enti coinvolti nei controlli.

Strategia orientata alla prevenzione dei reati

L’attività svolta conferma la linea operativa adottata dalla Questura di Terni, che punta a integrare controlli amministrativi e misure di prevenzione.

Da un lato vengono intensificate le verifiche nei locali e nei luoghi di maggiore aggregazione per garantire sicurezza a cittadini, lavoratori e avventori; dall’altro vengono applicati gli strumenti di prevenzione previsti dall’ordinamento per allontanare dal territorio persone ritenute potenzialmente pericolose, cercando di intercettare situazioni di rischio prima che possano trasformarsi nella commissione di nuovi reati.

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