Il servizio de La Vita in Diretta racconta il dramma di nove famiglie bloccate da oltre un anno senza ascensore in un condominio ATER di Perugia
Il caso di un condominio di edilizia popolare di Perugia, dove l’ascensore è fuori servizio da oltre un anno, è approdato nella puntata del 16 luglio 2026 de La Vita in Diretta, il programma di Rai 1 condotto da Manuela Moreno. Il servizio, realizzato dall’inviato Alessandro Filippelli, ha acceso i riflettori sulla difficile condizione vissuta da nove famiglie, molte delle quali composte da persone anziane, fragili o con disabilità. Le immagini trasmesse dalla trasmissione mostrano una situazione che i residenti definiscono ormai insostenibile. Proprio nella mattinata della messa in onda, un’anziana residente, costretta sulla sedia a rotelle, si è sentita male ed è stato necessario l’intervento del personale del 118. In assenza dell’ascensore, i soccorritori hanno dovuto trasportarla a braccia lungo le scale per raggiungere l’ambulanza.
«Quasi 400 giorni senza ascensore»
Come riporta il servizio realizzato da La Vita in Diretta, l’ascensore è fermo dal 30 giugno 2025. Secondo quanto riferito dagli abitanti, i finanziamenti per l’intervento sarebbero già disponibili, ma l’avvio dei lavori sarebbe bloccato da un intreccio di procedure amministrative e responsabilità tra gli enti coinvolti. Durante il collegamento in diretta, l’inviato Alessandro Filippelli ha spiegato: «Sono quasi 400 giorni e loro non possono utilizzare questo ascensore. I soldi ci sono, il problema è un vizio burocratico e loro sono ostaggio di questa impasse burocratica.» Una situazione che, secondo i condomini, si traduce ogni giorno in gravi limitazioni della libertà personale.
L’appello dei residenti
Tra le testimonianze raccolte nel servizio c’è quella di Sergio, residente del palazzo e portavoce delle famiglie coinvolte. «Sono tredici mesi senza ascensore», racconta davanti alle telecamere, spiegando che gli appelli rivolti sia all’ATER sia al Comune non hanno ancora prodotto una soluzione. «Sono stato tantissime volte in Comune, tantissime volte alle Case popolari, ma nessuno ci sente, nessuno ci dà una mano», afferma. Secondo quanto riferisce, «i soldi sono stati stanziati», ma la situazione sarebbe bloccata da «un rimpallo tra ATER e la ditta incaricata della manutenzione».
«Se scendo, non riesco più a risalire»
Il momento più toccante del servizio è rappresentato dalla testimonianza di Andreana, residente di quasi 92 anni, che da oltre un anno vive praticamente confinata nella propria abitazione. «Io se scendo non posso risalire», racconta mostrando il pulsante dell’ascensore ormai inutilizzabile. La donna spiega di aver rinunciato perfino ai momenti più semplici della vita quotidiana. «La mia più grande rinuncia? Andare a pranzo con mio nipotino.» E ancora: «Mi sento molto sola. Vorrei uscire un pochino, incontrare le amiche mie. Non posso fare più niente.» Parole che raccontano un disagio che va ben oltre il semplice guasto tecnico e che investe la qualità della vita e la dignità delle persone più fragili.
La nipote: «Rinuncia alla libertà»
Anche la nipote dell’anziana soccorsa in mattinata ha descritto le difficoltà quotidiane vissute dalla famiglia. «Mia nonna è un anno che non esce di casa a seguito del non funzionamento di questo ascensore», spiega. Ripercorrendo quanto accaduto poche ore prima dell’intervista, aggiunge: «Per portarla via hanno avuto enormi difficoltà. Una persona chiusa un anno dentro casa rinuncia alla libertà. Penso che non sia giusto e umano.»
La richiesta di risposte
Nel corso della trasmissione, la conduttrice Manuela Moreno ha annunciato che la redazione di La Vita in Diretta continuerà a seguire il caso, chiedendo all’inviato Alessandro Filippelli di recarsi presso gli uffici comunali per ottenere chiarimenti sulle cause dello stallo e tempi certi per il ripristino dell’impianto. L’obiettivo dichiarato dalla trasmissione è verificare le responsabilità amministrative e accompagnare la vicenda fino a una soluzione concreta. Nel frattempo, nel condominio perugino la vita quotidiana continua a essere scandita da scale da affrontare, isolamento e difficoltà che pesano soprattutto su anziani e persone con ridotta mobilità. Una realtà che il servizio di Rai 1 ha portato all’attenzione del pubblico nazionale, trasformando una vicenda locale in un caso di interesse pubblico.

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