Condanna confermata per Diamante Pacchiarini nel processo Concorsopoli

Nessuna associazione per delinquere per l’ex direttore sanitario

Concorsopoli, condanne per manipolazione concorsi, motivazioni

Condanna confermata per Diamante Pacchiarini nel processo Concorsopoli

La Corte di cassazione ha confermato la condanna a Diamante Pacchiarini, ex direttore sanitario del Santa Maria della misericordia, a un anno e sei mesi di reclusione per falso, escludendo però l’accusa di associazione per delinquere. Questa è la prima sentenza definitiva nell’ambito del processo Concorsopoli, riguardante i presunti concorsi truccati in sanità. Lo scrive Egle Priolo sul Messaggero Umbria di oggi.

L’inchiesta, avviata nell’aprile 2019, ha scosso profondamente la sanità e la politica in Umbria, portando agli arresti domiciliari dell’allora assessore regionale Luca Barberini, del direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia Emilio Duca, del sottosegretario Gianpiero Bocci e alle dimissioni della presidente della Regione Catiuscia Marini. Tutti inizialmente accusati di associazione per delinquere, insieme ad altri dirigenti e dipendenti dell’ospedale perugino, tra cui Pacchiarini, che ha scelto il rito abbreviato, vedendo cadere l’accusa più grave.

Condannato in primo grado a due anni e otto mesi, la pena di Pacchiarini è stata ridotta a 18 mesi in appello. La Cassazione ha confermato la condanna per falso, rigettando il resto del ricorso, ma senza effetto sulla pena. Il ricorso della procura generale, che chiedeva l’annullamento dell’assoluzione per l’accusa di associazione per delinquere, è stato dichiarato inammissibile.

I giudici hanno anche confermato la condanna di Pacchiarini alle statuizioni civili e alla rifusione delle spese legali delle parti civili, con un importo di tremila euro ciascuna. Tra le parti civili, anche le associazioni per i reati contro la pubblica amministrazione, tra cui Cittadinanzattiva, assistita dall’avvocato Sara Pievaioli.

Il processo Concorsopoli ha messo in luce un sistema di presunti concorsi truccati nella sanità umbra, coinvolgendo numerosi esponenti politici e dirigenti sanitari. La sentenza definitiva su Pacchiarini rappresenta un punto fermo in questa complessa vicenda giudiziaria, che ha avuto un impatto significativo sulla gestione della sanità regionale e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

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