Colloqui difficili, Zelensky, terza guerra
mondiale potrebbe essere già iniziata
La Russia ha già superato “tutte le linee rosse“, mentre “i negoziati” tra Kiev e Mosca, che “sono ancora in corso”, sono “abbastanza difficili” e con l’invasione dell’Ucraina la Russia potrebbe aver già iniziato una terza guerra mondiale. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista nelle scorse ore alla Nbc dopo l’intervento al Congresso degli Stati Uniti. “Nessuno sa se possa già essere iniziata”, ha affermato, ribandendo che il popolo ucraino è “invincibile” e affermando che “qualsiasi guerra potrebbe essere conclusa al tavolo dei negoziati”.
(Lab/Labitalia)
“Se lanciano deliberatamente questi missili contro asili, scuole o università questo significa superare ogni linea – ha affermato – Cos’altro dovremmo aspettare? Lasciare che i russi uccidano 200, 300 o 400 bambini?“. “Le forze russe possono occupare il territorio, ma non possono prendere la dignità e l’amore dell’Ucraina per il suo Paese – ha incalzato – Anche quegli insediamenti che sono stati ridotti in macerie dall’artiglieria russa, anche quegli insediamenti non sono stati conquistati dai russi“.
“Quando Osama bin Laden ha attaccato le Torri Gemelle è stato subito bollato come terrorista numero uno al mondo, ovvero un ‘most wanted’. Quello che stanno facendo i russi è la stessa cosa, ovvero terrorismo nelle città occupate ad esempio.
A Mariupol ci sono 300 mila persone tenute in ostaggio, muoiono migliaia di civili, vengono presi in ostaggio sindaci e membri dei consigli comunali o addirittura uccisi”, ha detto in un’intervista a La Stampa Iryna Andriivna Vereshchuk, vicepremier ucraina e ministro per la reintegrazione dei territori occupati.
“Sempre a Mariupol è stato occupato un ospedale con 400 malati e da lì i russi attaccano le forze ucraine che non possono rispondere – ha affermato – Questi sono atti di terrorismo, mente Biden ancora tentenna e non chiama Putin col suo nome ovvero, terrorista”. Questo, ha accusato, “dimostra grande debolezza della posizione e del ruolo del presidente americano“.
Putin “è un terrorista e lo dico da ministro responsabile per i corridoi umanitari – ha incalzato – I russi si stanno accanendo contro la popolazione civile, si rendono conto che le forze ucraine sono in grado di fronteggiarli e sono passati al terrorismo. Non possiamo attivare nessun corridoio umanitario, non appena la gente si raduna in prossimità di questi iniziano a sparare sulla popolazione civile“.
Secondo Vereshchuk, Zelensky “non ha detto che l’Ucraina non può o non vuole entrare nell’Alleanza Atlantica, ma ha voluto sottolineare che è la Nato a non essere pronta ad accogliere l’Ucraina” e il presidente ucraino ha “semplicemente chiamato le cose col loro nome“.
Per lei, “la linea rossa che non può essere oltrepassata è la perdita anche di un chilometro quadrato dei nostri territori, sarebbe un precedente molto pericoloso”. “E’ dalla Seconda guerra mondiale che non vedevamo una potenza nucleare costringere un altro Paese sovrano a cambiare le sue frontiere”, ha sottolineato, avvertendo che “la Terza Guerra Mondiale è già scoppiata” e “la Nato non deve mandare qui i soldati, ma deve istituire la no-fly zone e darci i sistemi missilistici antiaerei, ce ne deve dare tanti, quello che ci danno ora è poco”.
Vereshchuk ha ringraziato “il popolo italiano per il calore e il sostegno” e “tutti i Paesi dell’Occidente per il supporto che ci hanno dato e ci continuano a dare, chi più chi meno”, ma – ha affermato – “gli Stati Uniti, che sono una superpotenza e vogliono rimanere tale, devono fare molto di più” perché “oggi in Ucraina vediamo uno scontro tra civiltà dove da una parte c’è la democrazia, i valori, la libertà politica, dall’altra c’è la tirannia”.
“E’ un’Europa a doppia andatura, viviamo la cautela di alcuni Paesi europei con preoccupazione, ad esempio quella della Germania – ha detto – Non possiamo proteggere l’Occidente versando fiumi di sangue ucraino, se perdiamo questa guerra la colpa sarà anche della Germania e degli Stati Uniti. A loro ripropongo il mio appello, dateci le armi e questo lavoro ce lo sbrighiamo da soli, anche per conto vostro”. E ha concluso: “La Russia deve capire che qui non passerà, la resistenza ucraina è determinata“.

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