Città di Castello, truffa, commerciante denunciato dai Carabinieri

carabinieri-città-di-castelloCITTA’ DI CASTELLO – Un commerciante d’autovetture di Città di Castello è stato denunciato dai Carabinieri per truffa. L’uomo, di 38 anni, titolare di una concessionaria nella zona nord della città, in pochi mesi è riuscito a racimolare una somma molto consistente (si stima tra i 100 ed i 200 mila euro) prima di chiudere l’attività e scomparire.

Circa una ventina le persone che fino a questo momento risultano truffate; alcune sono residenti in Alto Tevere ed altre in diverse province italiane. Il modus operandi della truffa è stato sempre il medesimo.

I clienti venivano attirati da annunci su siti internet specializzati ove venivano pubblicizzate autovetture d’importazione a prezzi concorrenziali (quasi sempre Audi, BMW e Mercedes). Gli acquirenti contattavano il concessionario il quale chiedeva loro un anticipo di alcune migliaia di euro, variabile a seconda del valore del veicolo.

Dopo aver corrisposto la somma e formalizzato il contratto d’acquisto, alle vittime veniva prospettato che occorrevano alcune settimane per la consegna del mezzo. Trascorso tale periodo, agli acquirenti che protestavano per la mancata consegna venivano raccontate scuse più o meno credibili. La truffa, che in realtà si è concretizzata in non più di due o tre mesi, come detto ha permesso al presunto autore di intascare una consistente somma di denaro.

Quando sono state presentate le prime querele, i Carabinieri della Stazione Città di Castello si sono messi sulle tracce del 38enne il quale però, nel frattempo, aveva già chiuso l’attività facendo perdere le proprie tracce. L’uomo tra l’altro non è nuovo ad episodi simili. Circa due anni fa fu denunciato, sempre per truffa, dagli stessi militari. In quell’occasione fu accertato che l’uomo manometteva i contachilometri dei veicoli che vendeva al fine di aumentarne il valore commerciale. Le indagini dei Carabinieri finalizzate ad identificare sia altre vittime che eventuali complici del 38enne sono ancora in corso.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*