Cimitero Perugia due monumenti nel degrado, quale sarà il loro futuro?

 
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Cimitero Perugia due monumenti nel degrado, quale sarà il loro futuro?

Cimitero Perugia due monumenti nel degrado, quale sarà il loro futuro?

Il Monumento ai Caduti del XX Giugno, dedicato al ricordo dei Caduti della città di Perugia nella Prima Guerra Mondiale, e il Monumento al XIV Settembre, a memoria di quel 14 settembre 1860 in cui le truppe del Generale De Sonnaz entrarono in città da Porta Santa Margherita, sono due dei monumenti identitari della città di Perugia e, stante quanto riferito da Sarah Bistocchi (capogruppo pd a palazzo dei Priori) versano in precarie condizioni.

«Ad oggi – scrive Bistocchi che sul fatto ha presentato interrogazione -, purtroppo, entrambi i manufatti risultano abbandonati al degrado, lasciati all’incuria, e dimenticati nell’indifferenza, che ne stanno compromettendo seriamente la struttura e le scritte. Questo atteggiamento lascivo, dimentico e noncurante è ancor più grave se contestualizzato in questo periodo, giorni di festa in cui i cittadini si recano più di frequente al Cimitero Monumentale per portare un fiore o un ricordo sulla tomba dei propri cari, in occasione della Festività dei Santi e dei Morti»

Secondo quanto riferisce la “battagliera” Piddina, Il Comune di Perugia “ha un dovere civico nei confronti della sua comunità di tutelarne l’esistenza, garantirne il mantenimento, e valorizzarne l’importanza, dimostrando attenzione per il proprio patrimonio culturale e bagaglio storico, prendendosene cura e mettendo in campo tutte le misure utili per scongiurare il rischio che con il trascorrere del tempo e con l’insistere degli agenti atmosferici questi monumenti così significativi per tutti i perugini possano definitamente compromettersi, rovinarsi o andare persi”.

Sarah Bistocchi chiede se “per queste due opere monumentali, così significative per la città di Perugia e per la sua comunità, sono previsti a breve in cronoprogramma interventi mirati di restauro e ripristino delle scritte, diventate ormai illeggibili“.

Il Cimitero Monumentale di Perugia, situato nelle vicinanze del complesso templare di San Bevignate, e inaugurato nel 1849 dall’arcivescovo Gioacchino Pecci, futuro Papa Leone XIII, rappresenta una rassegna a cielo aperto della scultura e dell’architettura perugina del XIX e XX secolo.

Gli artisti che hanno dato vita ai manufatti lì ubicati, per la maggior parte provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Perugia, si sono ispirati alle correnti artistiche del tempo: dal Verismo all’Espressionismo, ma soprattutto dal Liberty all’Art Déco, e all’Eclettismo. Particolarmente significativi sono i monumenti funebri e le cappelle gentilizie di importanti famiglie perugine, molte delle quali sono una vera e propria storia della scultura e dell’architettura, specialmente in stile Liberty, di epoca otto-novecentesca;

Si tratta di uno dei luoghi simbolo della nostra città, certamente significativo da un punto di vista architettonico, storico e artistico, ma soprattutto in quanto voce narrante di una storia, quella della città di Perugia, attraverso il ricordo di famiglie e personaggi che ne sono stati protagonisti;

In particolare, si distinguono – per la’appunto – all’interno del Cimitero alcuni monumenti non solo per il loto valore architettonico ed artistico, ma poichè significativi e rappresentativi per l’intera comunità perugina: tra questi, il Monumento ai Caduti del XX Giugno, dedicato al ricordo dei Caduti della città di Perugia nella Prima Guerra Mondiale, e il Monumento al XIV Settembre, a memoria di quel 14 settembre 1860 in cui le truppe del Generale De Sonnaz entrarono in città da Porta Santa Margherita, ponendo termine alla lunga lotta di liberazione dalla dominazione pontificia che il 20 giugno 1859 era culminata con quelle stragi.

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