Chiusura pronto soccorso di Spoleto, non si placa protesta, raccolte 1500 firme

 
Chiama o scrivi in redazione


Chiusura pronto soccorso di Spoleto, non si placa protesta, raccolte 1500 firme

Chiusura pronto soccorso di Spoleto, non si placa protesta, raccolte 1500 firme

Sono tanti gli spoletini che chiedono alla presidente di fare un passo indietro sulla scelta di destinare l’ospedale di Spoleto esclusivamente all’emergenza Covid e di ripristinare i servizi di prima emergenza.

Sono tante le iniziative, come quella della professoressa in pensione Miriam Carletti, che in prima persona ha deciso di raccogliere alcune firme. Lo riporta oggi la Nazione Umbria.

Sono oltre 1500 i firmatari che si appellano all’articolo 430 del codice penale che recita: «chiunque fuori dai casi preveduti da particolari disposizioni di legge, cagiona un’interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico, o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino ad un anno».

Secondo i firmatari «non è dubbio che interrompere il servizio di Pronto soccorso sia un fatto gravissimo, che mette a rischio la salute primaria degli utenti».

A supportare l’iniziativa della professoressa c’è una petizione online che chiede il ripristino quanto prima del Pronto soccorso.

Domani mattina intanto il City Forum (l’associazione di associazioni cittadine presieduta dall’ex consigliere comunale Sergio Grifoni) ha organizzato alle 10 un sit-in a Perugia sotto la sede della Regione, a Palazzo Cesaroni.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*