Carabinieri Perugia, un arresto ed un fermo per rapina

Carabinieri Perugia
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PERUGIA – Un arresto ed un fermo per rapina. Brillante operazione di servizio quella portata a termine dai carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Perugia che nel giro di 24 ore dall’evento hanno assicurato alla giustizia gli autori di una brutale aggressione ai danni di una giovane donna, di nazionalità rumena, residente nel capoluogo umbro, grazie anche alla fondamentale e decisiva collaborazione di un dipendente di una nota agenzia di vigilanza perugina che, richiamato dalle urla della vittima, intervenendo sul luogo del reato, ha fornito un contributo determinante per l’identificazione e la cattura dei colpevoli.

Con l’accusa di rapina in concorso dapprima è stato tratto in arresto in flagranza di reato un 25enne marocchino e dopo neanche   24 ore, viene fermato come indiziato di delitto un 36enne tunisino, entrambi senza fissa dimora, nullafacenti, irregolari, con una fedina penale particolarmente nutrita di precedenti.

Sono le ore 22.00 di sabato 24 maggio u.s.. La giovane rumena sta camminando lungo Via Sicilia quando all’improvviso, viene avvicinata dal marocchino che, colpendola al volto con una testata, la fa cadere in terra strappandole di dosso la collana, dandosi a precipitosa fuga con il complice per le vie limitrofe. Un vigilante in servizio nei pressi, richiamato dalle urla di dolore della donna, individua, rincorre e blocca in Via Mario Angeloni l’autore del fatto che nel frattempo, separandosi dal complice e prendendo direttrice di marcia opposta e contraria nella speranza farla franca, gli cede la catenina in oro poco prima asportata con violenza.

Nel frattempo, sul luogo del reato intervengono repentinamente i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Perugia, i quali dopo aver preso in consegna il marocchino, prestano soccorso alla donna che trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Perugia viene riscontrata affetta da contusioni varie al volto. Ne avrà fortunatamente solo per qualche giorno.

Assicurato alla giustizia l’esecutore materiale della rapina, iniziano a tappeto le investigazioni finalizzate all’identificazione ed al rintraccio del complice.

Pattugliata nella notte e per tutta la domenica, senza soluzione di continuità, la zona della Stazione Ferroviaria di Fontivegge e tutta l’area urbana limitrofa.

Verso sera di domenica 25 maggio corrente il cerchio intorno all’altro energumeno si stringe. Anche questa volta è determinante l’azione dello stesso vigilante che, in ossequio al concetto di sicurezza partecipata, ritiene opportuno non defilarsi dalla vicenda giudiziaria della quale è ormai diventato uno degli attori principali.

Durante il consueto giro di controllo, il vigilante nota all’interno di un esercizio commerciale del quartiere della Stazione un uomo le cui caratteristiche somatiche sono similari a quelle di colui che ha aiutato il marocchino nella rapina. Chiama i carabinieri del Radiomobile e segnala la cosa. Intervengono i militari che fermano il soggetto attenzionato risultato essere di nazionalità tunisina. Dopo le verifiche, i riscontri e gli opportuni riconoscimenti, costui risulta essere il corresponsabile del grave fatto commesso in danno della giovane rumena.

I due vengono, così una sera dopo l’altra, assicurati alla giustizia ed associati presso il carcere di Capanne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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