Presentato anche il nuovo Calendario CITES 2026
Un anno di intensa attività operativa, tra contrasto ai reati ambientali, prevenzione degli incendi boschivi, monitoraggio sanitario della fauna selvatica e lotta ai traffici illegali di specie protette. È il quadro che emerge dal bilancio 2025 diffuso dal Comando Regione Carabinieri Forestale “Umbria”, presentato contestualmente al nuovo Calendario CITES 2026, dedicato ai 50 anni della Convenzione di Washington.
Controlli e attività di tutela ambientale
Nel corso del 2025 i Reparti Forestali dell’Umbria hanno effettuato 35.326 controlli, concentrati soprattutto nei settori della tutela del territorio, della fauna, della flora e nella vigilanza su discariche e rifiuti. L’attività penale ha registrato 705 illeciti, con 463 persone denunciate e 74 sequestri penali, in larga parte legati alla gestione illecita dei rifiuti. Solo in questo ambito sono state impartite prescrizioni ambientali per 496.504,50 euro.
Sul fronte amministrativo sono stati accertati 1.423 illeciti, per un importo complessivo di 491.893,03 euro, con 92 sequestri amministrativi. Le violazioni riguardano soprattutto la tutela del territorio, della fauna e della flora, seguite dal settore rifiuti, dagli inquinamenti e, in misura minore, dagli incendi.
Discariche e rifiuti: reati in aumento
Il contrasto alla gestione irregolare dei rifiuti resta uno dei fronti più impegnativi. Nel 2024 sono stati accertati 287 reati, di cui 180 a carico di noti, con 201 persone deferite all’Autorità Giudiziaria. La modifica normativa del 2023, che ha introdotto sanzioni penali anche per i privati responsabili dell’abbandono di rifiuti, ha determinato un aumento dei reati e una parallela diminuzione degli illeciti amministrativi, scesi a 66 per un totale di 66.946,04 euro.
Le prescrizioni ambientali previste dal Testo Unico Ambientale si confermano uno strumento efficace: nel 2024 ne sono state notificate 496, per un importo complessivo di 496.504,50 euro.
Tutela del territorio e controlli edilizi
L’attività di vigilanza sul patrimonio agroforestale ha portato alla contestazione di 708 verbali amministrativi per un totale di 263.097,99 euro. I controlli su movimenti terra e vincolo idrogeologico hanno generato 28 sanzioni per 20.603,32 euro. Rilevante anche l’attività in materia edilizia: 596 controlli, 58 reati accertati e 60 persone denunciate.
Incendi boschivi: meno eventi e superfici ridotte
Nel 2025 i Carabinieri Forestali sono intervenuti su 37 incendi boschivi (26 in provincia di Perugia e 11 in quella di Terni). La superficie percorsa dal fuoco è stata di 76 ettari, di cui 42 ettari boscati, in calo rispetto ai 112 ettari del 2024. Le cause: 23 eventi colposi, 9 dolosi, 4 naturali (fulmini) e 1 di origine dubbia.
Peste suina africana: continua la sorveglianza
Prosegue il monitoraggio sulla peste suina africana. Nel 2025 sono state trasmesse 59 segnalazioni di carcasse di cinghiale rinvenute sul territorio regionale: 34 in provincia di Perugia e 25 in quella di Terni. Ogni ritrovamento ha comportato l’intervento del servizio veterinario per le analisi di rito.
CITES 2026: 50 anni di tutela della biodiversità
La presentazione del Calendario CITES 2026 celebra il cinquantesimo anniversario della Convenzione di Washington, ratificata dall’Italia nel 1975 e oggi pilastro internazionale per la protezione di oltre 40.000 specie di fauna e flora minacciate.
Il calendario racconta dodici storie emblematiche tratte dall’attività dei Nuclei CITES dell’Arma:
- il salvataggio degli scimpanzé Edy e Bingo, sottratti a maltrattamenti;
- il recupero di un leopardo detenuto illegalmente in uno zoo privato a Guspini;
- il trasferimento in struttura idonea di Oscar, una rara tigre bianca;
- la reintroduzione in natura di centinaia di Testudo graeca e Testudo hermanni sequestrate ai traffici illegali;
- il rimpatrio delle piante di Copiapoa nel deserto di Atacama;
- il ritorno in mare dei tursiopi, simbolo del successo delle operazioni di recupero.
Ogni storia rappresenta un tassello della lotta quotidiana contro i traffici illegali e della difesa della biodiversità globale, un impegno che vede l’Italia e l’Arma dei Carabinieri tra i protagonisti a livello internazionale.

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