Carabinieri e cittadini, nell’epoca della pandemia covid, capita di tutto

in centrale operativa arrivano le richieste più singolari

 
Chiama o scrivi in redazione


Spariscono 40 Huawei e altri apparecchi, individuata la corriere responsabile

Carabinieri e cittadini, nell’epoca della pandemia covid, capita di tutto

Spesso, quando si parla dell’Arma Benemerita, si pensa sempre ai Carabinieri che sono tra la gente, sulle loro gazzelle piuttosto che a piedi di pattuglia in centro città o nel piccolo borgo, ma dietro di loro ce ne sono altri in ascolto delle persone. «Spesso anche noi Carabinieri – dice il comandante Tenente Colonnello, Marco De Martino, quando parliamo del nostro lavoro, sottacciamo di raccontare l’impegno di quei Militari che per primi affrontano l’emergenza, di qualunque tipo essa sua, e che per primi decidono “come” gestire quell’evento».

  • Questi, di fatto, sono i Carabinieri, che operano nelle Centrali Operative sparse capillarmente su tutto il territorio nazionale. «Sono la “voce” del Comandante – aggiunge – e quando inviano una “gazzella” in servizio di controllo del territorio su un intervento impartiscono dei veri e propri ordini, non discutibili.
© Protetto da Copyright DMCA

Il personale che vi lavora deve essere quindi qualificato per tale importantissimo compito, deve essere sempre attento, aggiornato, avere qualità di leader ma anche conoscere nozioni di psicologia per entrare immediatamente in empatia con il proprio interlocutore». L’emergenza sanitaria da Covid-19 mette tutte le persone a dura prova e le qualità dei carabinieri, quelle descritte, vengono tutte in luce.

Due arresti, un presunto spacciatore e un "evaso", entrambi ai domiciliari
T.C. Marco De Martino

«Un dato meramente statistico – dice Marco De Martino – ci permette di comprendere più a fondo l’importanza dell’argomento, in questo periodo, tra la 1^ e la 2^ ondata, la sola Centrale Operativa di Terni (senza ricomprendere quindi le chiamate giunte alle Centrali Operative dei Carabinieri di Orvieto o di Amelia, e neanche quindi quelle giunte presso ogni singolo Comando Stazione della provincia) ha ricevuto ed ha dovuto “gestire” circa 110.000 chiamate, la gran parte delle quali per avere informazioni sulla pandemia».

A volte, tutto questo assume anche dei contorni divertenti, come gli aneddoti che ora vi raccontiamo.

  • “112 Terni buongiorno, dica” … “buongiorno, posso fare attività motoria anche se sono anziano?” … “Certo signore” … “Bene, e se mentre cammino raccolgo due asparagi mica mi farete la multa?”
  • “112 Terni buongiorno, dica” … “buongiorno, posso andare in un altro comune, cioè io sono di Narni, posso andare a Terni per comprare le crocchette al cane? … sa’ lui mangia solo quella marca!”
  • “112 Terni buongiorno, dica” … “buongiorno, sono tre mesi che non vedo la mia fidanzata, posso andare a Roma a casa sua? …non rientra tra le necessità fisiologiche di una persona…giacere?”
  • “112 Terni buongiorno, dica” … “buongiorno, posso recarmi a Napoli presso il cimitero per andare a trovare mio marito? … sa sono 2 mesi che non lo faccio … non vorrei che mio marito pensasse male…!”
  • “112 Terni buongiorno, dica” … “buongiorno, mi posso recare a Piediluco per svuotare la mia barca?” …“mi scusi, ma sono due mesi che non piove, dove è l’emergenza?” … “e se poi piove e dopo mi affonda la barca?”

«Molti altri aneddoti – dice De Martino – potrebbero essere raccontati, ma è bene ricordare che questi momenti non fanno mai perdere di vista quello che è l’obiettivo principale del Carabiniere operatore di Centrale Operativa, ossia fornire nel tempo più rapido possibile la migliore assistenza al cittadino che telefona sul numero di Pronto Intervento 112».

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*