Caos al parco Sant’Anna, gruppetto di 10-15 ragazzetti lo danneggiano, allarme dei residenti
La situazione nel centralissimo parco Sant’Anna sembra essere fuori controllo, con gruppi di ragazzini comportandosi in maniera violenta e vandalica durante le calde nottate estive. L’avvocato Francesco Gatti ha reso pubblica la sua testimonianza tramite un intervento su Facebook, confermando quanto già riportato da Il Messaggero riguardo ai danni e alla distruzione causati da questi giovani.
“Anche questa notte – scrive Gatti – un gruppetto di 10-15 ragazzetti (maschi e qualche femmina), con motorini sgassanti e modi da bulli, ha tenuto in ostaggio il quartiere dalle ore 1 alle 4. Forse erano i “lanzichenecchi” descritti goffamente da Elkann, ma di certo questi tipi, italianissimi e “ben vestiti”, probabilmente figli della “Perugia bene” godono nell’urlare a squarciagola (cori da stadio), fare andirivieni con il motorino (con i miei occhi li ho visti anche in tre o quattro a bordo dei mezzi spremuti come limoni), spintonarsi per gioco, dimostrando severa immaturità e assenza di valori. Sono io, lo ammetto pubblicamente – tanto è tutto registrato – che ho chiamato i Vigili del Fuoco la notte tra il 20 e il 21 luglio. Era caldissimo e le fiamme erano alte metri. Poteva prendere fuoco tutto. La foto allegata l’ho scattata io al mattino alle 6,45, ora in cui esco per andare in studio. Forse sto diventando vecchio, schiacciato tra il lavoro e le preoccupazioni familiari, ma così credetemi non si può andare avanti. Il parco è un luogo di tutti, il riposo è patrimonio di ciascuno di noi”.
L’amministrazione comunale è stata informata della situazione e l’assessore alla Sicurezza, Luca Merli, sembra aver preso a cuore la questione. L’intervento delle forze dell’ordine e del Comune può essere fondamentale per contrastare questi gruppi di giovanissimi che stanno danneggiando il parco e compromettendo la qualità della vita dei residenti. Gli abitanti della zona hanno espresso il desiderio di vedere una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul posto, al fine di evitare che episodi simili si ripetano in futuro.

In riformatorio senza remissione e multe salatissime ai genitori!
concordo, ma diciamo che il lock down li ha stremati…quella cazzata di lock down fatto da chi non sapeva che fare ma anche da chi non ha voluto ascoltare tutta la medicina…